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08/08/2019

Legge sugli appalti «Ai lavoratori ora andrà peggio»

Alto Adige

Maurizio Surian (Cgil) «Colpito soprattutto il settore del pulimento Dipendenti sfruttati»
"La nuova legge sugli appalti peggiora sostanzialmente le condizioni di tanti lavoratori". Lo afferma in una nota il coordinatore regionale della categoria del commercio della Cgil, Maurizio Surian. "Ne sarà colpito soprattutto il settore del pulimento dove si riscontrano la maggior parte dei casi di appalti. Qui si accentuerà ancor di più lo sfruttamento dei lavoratori, che tenderà ad aumentare in maniera esponenziale con la reintroduzione del massimo ribasso nel codice nazionale. Parliamo di lavoratori che, in molti casi, sono sotto la soglia contrattuale, ovvero anche con meno di 10 ore settimanali, a fronte di una paga oraria che supera di poco i 4 euro". Anche in provincia è infatti entrata in vigore la nuova legge sugli appalti che prevede, per quelli pubblici, l'affidamento diretto, fino a una soglia di 150 mila euro, e ha abolito la verifica e validazione dei progetti al di sotto di 1 milione di euro. Per BOLZANO. Surian, in tutto questo "presunto snellimento della burocrazia, né la politica, né le parti datoriali stanno considerando adeguatamente possibili infiltrazioni criminali". Inoltre, "tutto questo stride con le recenti dichiarazioni del presidente Kompatscher di voler alzare le retribuzioni a fronte di una riduzione dell'Irap per chi paga stipendi oltre i contratti collettivi nazionali. Preoccupa che chi gestisce la macchina pubblica, a livello locale, non ponga le garanzie necessarie a tutela dei lavoratori nei casi d'appalti. Parliamo della certezza della continuità del lavoro in caso di cambio appalto e della garanzia che vengano mantenuti gli stessi livelli stipendiali. Così invece ad ogni cambio appalto possono venire tagliate le ore di lavoro e contestualmente diminuiti gli stipendi". Stesso discorso vale anche per lo Stato, che a sua volta è appaltatore. "Quindi le istituzioni continuano a ignorare il problema delle tutele economiche e normative dei lavoratori dei settori sottoposti ad appalti. Sarebbe invece opportuno iniziare a garantire tutele sicure a questa tipologia di lavoratori".

Foto: A22, una recente manifestazione sindacale degli addetti alle pulizie