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15/02/2020

Legge olimpica: le grandi opere affidate all’agenzia governativa

La Nuova Venezia - Francesco Dal Mas

La società (un milione di capitale), è partecipata da soci, Mef e Infrastrutture Avrà il ruolo di stazione appaltante senza rappresentanti di Cortina e Milano ieri sera l'approvazione del governo
Francesco Dal MasCORTINA. La legge olimpica è stata approvata ieri sera in Consiglio dei ministri. Fissa la Governance dei Giochi Milano Cortina 2026 che si articolerà nel Consiglio olimpico, nella Fondazione che di fatto sarà il Comitato Organizzatore e nell'agenzia pubblica per le "Infrastrutture Milano Cortina spa". Società, quest'ultima, che provvederà alla realizzazione delle opere, quali, ad esempio, l'attesa pista di bob e slittino a Cortina, e che, come anticipa il sindaco Gianpietro Ghedina, disporrà di sedi distaccate, anche a Venezia e ai piedi delle Dolomiti. La società, con capitale sociale un milione di euro, fungerà da centrale di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convenzioni con le altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere individuate. Partecipata e controllata dai soci olimpici - per il Governo in campo i ministeri dell'Economia e delle Infrastrutture - non avrà invece rappresentanti dei Comuni di Milano e Cortina.La bozza del decreto legge è stata alleggerita prima di materializzarsi davanti al premier Giuseppe Conte e ai ministri. Sono saltati l'articolo 5 sul Credito Sportivo, l'articolo 7 sul Diritto di circolazione dei membri della famiglia olimpica e l'articolo 9 sulla titolarità e tutela delle proprietà olimpica. Non si tratta di un colpo di spugna ma del rinvio a un altro provvedimento che comprenderà anche le Garanzie richieste dal Cio. Un punto, quest'ultimo, di cui si è discusso ieri ad Anterselva, a margine dei Campionati mondiali di biathlon, presente anche Giovanni Malagò, numero uno del Coni.Al parlamentare bellunese Roger De Menech, che era presente, è stato raccomandato il pressing sul Governo affinché tenga fede a quest'impegno. Che è di 58 milioni di euro. Si tratta di una garanzia dello Stato per il Comitato Olimpico Internazionale, qualora l'evento venga limitato, spostato o cancellato. Via dal decreto anche il Forum per la sostenibilità e l'eredità olimpica durevole, che verrà riproposto in altro provvedimento. Si tratta di un organismo voluto dal Veneto e da Cortina, fin dall'avvio della candidatura, per tutelare l'eredità olimpica e promuovere iniziative utili a conservare le infrastrutture dei Giochi. Ma compito del Forum dovrebbe essere anche quello di consolidare nel tempo i benefici sociali, economici e ambientali sui territori, nonché di diffondere le buone pratiche in materia di protezione dei bambini e dei ragazzi avviati alla pratica sportiva.Lunedì, al Pirellone di Milano, dove la Regione Lombardia ha messo a disposizione due piani per la Fondazione e il Comitato Organizzatore, debutterà Vincenzo Novari nella sua veste di ceo, di amministratore delegato. La Fondazione, infatti, si incontrerà per la prima volta con Novari e ufficialmente lo incaricherà del prestigioso ruolo. Il ceo dirà che cosa farà e come vorrà farlo. La legge olimpica gli affida "tutte le attività di gestione, organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi relativi ai Giochi, tenuto conto degli indirizzi generali del Consiglio Olimpico Congiunto" . © RIPRODUZIONE RISERVATA