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13/12/2018

Legge Appalti da riformare

Eco di Biella

CNA
È arrivato il momento di fare un " taglian do " radicale alla legge sugli appalti, anche se sono passati appena un paio di anni dall ' ultima approfondita revisione. Poco più didue annifa, anchein sintoniacon le indicazioni dell ' Europa, si era scelta la strada della valorizzazione del ruolo delle piccole imprese e della semplificazione delle regole, nel senso di alleggerire il carico burocratico di tutti i documenti necessari per concorrere ad una gara di appalto e della riduzione progressiva dell ' impor to delle gare. Parole al vento. Negli ultimi quattro anni l ' importo medio dei lotti è cresciuto quasi del 30% e del 70% dal 2011 ad oggi. Una situazione insostenibile per le piccole imprese e uno schiaffo quotidiano alla libera concorrenza. Una " legge del più for te " applicata ogni giorno inesorabilmente. In dettaglio. Nel settore dei lavori oltre il 50% del mercato è occupato da appalti di valore superiore ai 5 milioni di euro. Solo il 30% riguarda bandi inferiori a 1 milione di euro. Nei servizi il 46% supera i 25 milioni e solo il 15% è inferiore a 1 milione. Nella fornitura il 56% supera i 25 milioni e solo il 15% è inferiore a 1 milione. Bisognerà affrontare e risolvere, anche il problema del rafforzamento delle competenze e delle professionalità delle stazioni appaltanti. Le direttive dell ' Europa segnalavano la necessità di creare lotti piccoli per favorire l ' accesso alle gare delle piccole e medie imprese? Totalmente disattese. Nel 2011 il valore medio dei lotti era di circa 601mila euro, oggi supera il milione di euro: un aumento del 68,5% in sei anni.