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14/09/2021

Legalizzare la Cannabis Parte la raccolta firme

Gazzetta del Sud

Va completata entro il 30 settembre
Nelle prime5 ore arrivate sul sito dedicato oltre 50.000 adesioni
Francesco Bongarrà ROMA Nella settimana in cui la commissione Giustizia della Camera approva il testo base della legge sulla cannabis, parte la raccolta delle firme per un referendum che ne depenalizzi la coltivazione. Lo annuncia formalmente un gruppo di esperti coordinati dal mondo dell' associazionismo, da Coscioni ad Antigone, dal Forum Droghe alla Società della Ragione, con la partecipazione di+ Europa. radicalie Possibile. Lo scorso sette settembre è stato depositato alla Cassazione un quesito che propone di intervenire sia sul piano della rilevanza penale sia su quello delle sanzioni amministrative per quanto riguarda la cannabis. La raccolta delle firme sarà una corsa contro il tempo visto che andrà completata in soli 20 giorni. La legge, infatti, consente che le firme a sostegno dei quesiti referendari siano raccolte solo nei primi nove mesi dell' anno, dall'1 gennaio al 30 settembre. Per questoi promotori si affidano alla tecnologia: sarà possibile sul sito www.referendumcannabis.it grazie alla firma digitale sostenere il quesito per via telemat ica. «Puntiamo a raggiungere l' obiettivo delle 500mila firme digitali entro la fine del mesee siamo sicuri chei cittadini saranno con noi anche per questa nuova battaglia di civiltà», sostiene Massimiliano Iervolino di Radicali italiani. E la partenzaè stata sprint: «Nelle prime5 ore di raccolta sul sito sono arrivate oltre 50.000 adesioni. Guardiamo con ancora più ottimismo al 30 settembre per poter andare al voto la prossima primavera», dice dichiara Marco Perduca dell' Associazione Luca Coscioni, Presidente del comitato promotore. «Quello della coltivazione, venditae consumo di cannabisè una delle questioni sociali più importanti nel nostro Paese. Un tema che attraversa la giustizia, la salute pubblica, la sicurezza, la possibilità di impresa, la ricerca scientifica, le libertà individuali e, soprattutto, la lotta alle mafie», viene spiegato da chi ha presentatoi quesiti, secondo cui sei milioni sonoi consumatori di cannabis in Italia, «tra questi anche moltissimi pazienti spesso lasciati soli dallo Stato nell' impossibilità di ricevere la terapia, nonostante la regolare prescrizione». ww w.referendumcannabis.it Per la raccolta firme digitali