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05/12/2018

«Legalità e sicurezza da costruire con senso civico e senza delegare»

La Sicilia

CELEBRATO ALL ' AUDITORIUM DEL LICEO " VOLTA " IL CONGRESSO DEL SINDACATO DI POLIZIA
" Vivere Sicuri " è stato il tema del convegno che si è tenuto ieri all ' auditorium del Liceo Scientifico " Volta " , per il quinto congresso provinciale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia. Numerosi i relatori intervenuti nel dibattito moderato da Salvatore Raimondi: dopo il saluto del dirigente scolastico Vito Parisi, sono intervenuti l ' avvocato Annalisa Petitto, Mimma Argurio della Cgil Sicilia, la dottoressa Maria Grazia Vagliasindi presidente Corte d ' Appello, il questore Giovanni Signer, il segretario Davide Chiarenza, mentre ha concluso la giornata di lavori Pietro Colapietro del Silp nazionale. Presenti ai lavori anche diversi studenti. Nel suo intervento Chiarenza «ha ricordato che la sicurezza è anche solidarietà, uguaglianza, dignità». E «per ottenere la sicurezza bisogna operare una rivoluzione culturale, con la denuncia alla base e questo si può fare educando i giovani alla democrazia e alla Costituzione italiana. La lotta al crimine deve appartenere a tutti». Poi l ' accenno al «codice penale che richiama ancora il sentir monarchico, al quale si deve dare importanza nella certezza della pena e una ragionevole durata del processo». Non è mancato da parte del segretario provinciale del Silp un accenno alle emergenze del territorio e all ' esigenza di «avere nuove strade nel Vallone, una nuova sede del Commissariato a Niscemi e un controllo continuo del territorio a Gela, combattendo la corruzione, monitorando gli appalti e il riciclaggio che sono oggi i principali guadagni della mafia, che fa meno delitti ed ha più laureati collusi». Per l ' avvocato Petitto per vivere sicuri bisogna intervenire in prima persona e non delegando sempre tutto alla magistratura. Diventare paladini della libertà, contro una criminalità sempre più nascosta dietro le cravatte e i doppi petti, di uno stato che al proprio interno ha degli infedeli. La presidente della Corte d ' Appello, dottoressa Vagliasindi, ha voluto porre l ' attenzione su otto parole chiavi: legalità, etica, scelta, dubbio, linguaggio, sicurezza, ordine pubblico, formazione. Questi elementi costituiscono lo scudo contro l ' illegalità e la mancanza di etica. La scuola è organo centrale della democrazia, dove si forma la classe dirigente, che non sono solo i politici, ma anche gli avvocati, i medici, i professori, i filosofi, i poeti, gli artisti. Sicurezza che si lega a stretto legame con prevenzione ed è diverso dall ' ordine pubblico che deve garantire la reciproca convivenza. Infine il dottore Colapietro ha toccato alcuni elementi essenziali quali il lavoro, caposaldo di sicurezza, perché non rende accondiscendete e non è un caso se questa parola è stata utilizzata 44 volte dai padri costituenti. La dottoressa Argurio invece nel parlare di presidi di legalità contro una mafia che non spara più ma che è ben rappresentata nei salotti che contano, ha invitato i giovani e gli studenti a seguire esempi nisseni di legalità e sicurezza come Pompeo Colajanni. GANDOLFO MARIA PEPE

Foto: I relatori che sono intervenuti ieri mattina al quinto congresso provinciale del sindacato di Polizia Silp


Foto: UNO SCORCIO DEI PRESENTI TRA CUI NUMEROSI STUDENTI

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