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27/01/2021

LegaCoop verso il contenzioso sull’appalto musei del Comune

Il Piccolo di Trieste - Giovanni Tomasin

Il Comitato paritetico regionale chiede la revisione dell'esito della gara Adesso Trieste: «Euro&Promos legittimata a pagare 4,20 euro l'ora»
il casoGiovanni TomasinIl Comitato paritetico per la cooperazione sociale minaccia di ricorrere alle vie legali contro l'attribuzione dell'appalto da oltre 4 milioni di euro sui servizi di sorveglianza museale del Comune di Trieste, aggiudicato nell'autunno scorso alla cooperativa Euro&Promos. Sull'argomento coglie la palla al balzo la civica Adesso Trieste, che attacca la giunta: «Lavoratori sottopagati con la complicità dell'amministrazione». Per quest'ultima risponde l'assessore Giorgio Rossi: «Gli appalti li fanno i funzionari e le leggi sono queste, il problema ci supera».Andiamo con ordine. Il Comitato paritetico è composto da LegaCoopSociali Fvg, Confcooperative Fvg, Agci Fvg, e dalle sigle di settore di Cgil, Cisl e Uil: nella prima lettera inviata al Comune, risalente ad ottobre, il presidente Gian Luigi Bettoli rileva come il contratto collettivo nazionale del lavoro selezionato dal bando, quello di "vigilanza privata e affari fiduciari", sia «incongruo ed estremamente più basso rispetto a quelli applicabili al settore». Una possibilità che secondo i sottoscrittori della lettera sarebbe negata dalla giurisprudenza. A questo si aggiunge la valutazione dei curricula dei dipendenti che, premiando l'azienda che impiega lavoratori con esperienza in quello specifico servizio, di fatto favorirebbe chi già deteneva l'appalto (sempre Euro&Promos) a dispetto della clausola sociale che impone la continuità occupazionale anche nel caso in cui a vincere sia un'altra cooperativa. Alla missiva gli uffici comunali hanno risposto ribadendo la validità del loro operato. Il parere degli uffici non ha convinto però il Comitato cooperativo, che risponde attraverso i suoi legali riservandosi «ogni iniziativa, anche di carattere impugnatorio e risarcitorio». Al contempo scrive all'Ispettorato del lavoro chiedendo l'«esclusione per anomalia di alcune offerte» dell'appalto e invocando un «intervento ispettivo su offerenti anomali».Interviene il portavoce di Adesso Trieste Riccardo Laterza: «Il Comune stesso indica nel capitolato un Ccnl non corrispondente alle mansioni effettivamente svolte dagli operatori museali. Questo è il "trucco" grazie al quale imprese come Euro&Promos, l'azienda della quale l'assessore regionale Sergio Emidio Bini è azionista di maggioranza, vengono legittimate a pagare 4,20 euro l'ora i propri lavoratori, con la complicità evidente dell'amministrazione. L'indicazione di un contratto del genere permette infatti all'azienda di proporre addirittura un ribasso del 25% rispetto alla già limitata base economica iniziale, mentre altre aziende e cooperative che vogliono invece applicare un contratto congruo si vedono riconosciute un punteggio minore».Commenta l'assessore Rossi: «Questo è un campo minato, qualsiasi cosa fai ci possono essere ricorsi. Noi non possiamo che demandare queste gare ai funzionari. Il tutto deriva da una serie di problemi che ci superano, legati a leggi che consentono questi ribassi». --