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04/06/2019

Lega e M5S trattano sul codice appalti

Il Sole 24 Ore - Mauro Salerno

SBLOCCA CANTIERI
Subemendamenti grillini sul congelamento delle norme per due anni
Parte da due blocchi contrapposti la trattativa di Lega e Cinque Stelle sul decreto Sblocca-cantieri. A meno di due settimane dalla scadenza (il decreto deve essere convertito entro il 17 giugno, pena un pesante impatto su tutti gli appalti banditi secondo le nuove regole) il decreto è diventato il ring su cui va in scena il braccio di ferro tra le due forze di governo sul tema degli appalti e delle misure per accelerare la ripresa degli investimenti. Un match plasticamente simboleggiato dai due emendamenti di segno contrario da cui è partito il tentativo di mediazione convocato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, subito dopo la conferenza stampa con cui lo stesso Conte ha chiesto a Di Maio e Salvini di mettere da parte le contrapposizioni e di tornare a impegnarsi sulle «cose da fare».

Da una parte (Lega) c'è l'ormai famoso «emendamento Pergreffi» che propone di sospendere per due anni alcune misure del codice appalti, sostituendo integralmente il primo articolo del provvedimento. Dall'altra c'è il sub-emendamento presentato da Mauro Coltorti (presidente pentastellato della commissione Lavori pubblici) che punta a dribblare il «blitz» della Lega, rivendicato da Salvini, riproponendo in Aula l'approvazione del testo così come uscito al termine dei lavori di commissione, inclusi gli emendamenti di matrice leghista, come la reintroduzione delle gare semplificate (procedura negoziata) sotto al milione. In questo modo verrebbero recuperate tutta una serie di misure di semplificazione (dall'anticipazione del 20% estesa agli appalti di servizi e forniture e non solo ai lavori, alla qualificazione delle imprese basata su 15 anni invece che 10, fino al regolamento unico e vincolante al posto delle linee guida "flessibili" dell'Anac) che invece verrebbero meno con l'approvazione, senza integrazioni, dell'emendamento presentato dalla senatrice della Lega.

Con tutta probabilità la trattativa farà slittare lo show down atteso per questa mattina, con l'avvio delle votazioni in Aula al Senato. Proprio per attendere gli esiti del vertice di maggioranza convocato nella tarda serata di ieri, la commissione Bilancio di Palazzo Madama ha rinviato l'emissione del parere sugli emendamenti, chiedendo un supplemento di documentazione (relazione tecnica) su tutta una serie di correzioni, inclusi gli emendamenti di maggioranza per la nomina di nuovi commissari (Mose, Gran Sasso, nodo di Genova, edilizia sanitaria, depuratori) e sullo stesso emendamento Pergreffi «al fine di verificare l'assenza di effetti negativi per la finanza pubblica e di profili di contrasto con la normativa europea».

Il braccio di ferro riguarda anche le norma voluta dal ministro Toninelli per blindare le iniziative di revoca delle concessioni autostradali, attraverso l'esclusione della colpa grave per i funzionari che operano in aderenza ai pareri dell'Avvocatura dello Stato. «Siamo pronti a discutere eventuali ricalibrature della misura. Ma a nessuno venga in mente di sabotare lo Sblocca cantieri per cancellare questa norma - ha sottolineato il ministro -. Non indietreggeremo di un millimetro».

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GIUGNO

Il Dl sblocca-cantieri deve essere convertito entro il 17 giugno