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31/07/2020

L’edilizia nel pantano, il Covid ferma la ripresa Perderemo il 15%

Il Secolo XIX - m. d. a.

il casoL'emergenza coronavirus frena la ripresa delle costruzioni in uno dei comparti che, sia a livello locale che nazionale, ha risentito più di altri della crisi economica degli ultimi anni.Secondo gli ultimi dati elaborati da Ance Genova - l'associazione dei costruttori edili - le previsioni per l'anno in corso parlano di un settore, quello dell'edilizia, in calo di circa il 15% rispetto al 2019 quando lo scorso anno, rispetto ai dodici mesi precedenti, l'intero comparto a livello provinciale aveva registrato un incremento del 5%. «Il prossimo autunno - spiega Filippo Delle Piane, presidente di Ance Genova - capiremo con maggiore precisione cosa potremo attenderci nel medio-lungo periodo anche se lo stop causato dal Covid ha pesantemente minato una leggera ma importante ripresa che nel nostro comparto non si vedeva da anni».investimenti e occupazioneL'andamento positivo del comparto residenziale e la leggera ripresa nel settore delle opere pubbliche, hanno fatto registrare nel 2019 una crescita degli investimenti in costruzioni del 2,3% in termini reali. Per quanto riguarda la Liguria, dopo un lungo periodo di difficoltà, il settore delle costruzioni ha attraversato una fase di ripresa come dimostrano anche i dati occupazionali divulgati dalle quattro Casse edili regionali. Nel 2019, il numero di operai attivi è cresciuto di 357 unità rispetto al 2018: solo a Genova, è aumentato di 308 unità. Per quanto riguarda il numero di ore lavorate, in Liguria, il numero è cresciuto del 3,66% rispetto al 2018. Nel capoluogo ligure l'incremento si è attestato sul 3,58%.lavori pubbliciIl mercato dei lavori pubblici, in provincia di Genova, nel corso del 2019 ha proseguito nella fase di ripresa iniziata nel 2018: infatti, lo scorso anno, il numero dei bandi di gara per lavori pubblici è cresciuto rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2018 (103 gare contro 90). A scendere, invece, il dato riferito al valore degli appalti: nel 2019 sono stati messi in gara lavori pubblici per un ammontare pari a circa 98 milioni di euro contro i 111 milioni appaltati nel 2018. A livello numerico, lo scorso anno, sono state attivate più procedure aperte ma per importi più contenuti. Dal 2018, la ritrovata positività del comparto è, in parte, secondo Ance da imputare alla diffusa attivazione, da parte delle principali stazioni appaltanti locali, di procedure semplificate ammesse dal Codice del 2016 per l'affidamento di appalti di importi modesti e non superiori ad un milione di euro che, di fatto, ha determinato l'affidamento dei lavori ad aziende operanti stabilmente sul nostro territorio. «Siamo, infatti, passati da una percentuale di aggiudicazione dei lavori ad imprese locali pari a circa il 60% nel 2018 ad una percentuale superiore al 65% nel 2019», sottolinea Dellepiane. edilizia privataIl comparto dell'edilizia privata nel 2019 ha continuato la fase di ripresa iniziata l'anno precedente. Secondo le analisi svolte da Ance, gli investimenti in nuove abitazioni hanno avuto un incremento del 5,4% in termini reali rispetto al 2018, a conferma di una dinamica positiva iniziata nel 2017. Negli anni precedenti, infatti, il comparto aveva subito una drastica contrazione dei livelli produttivi di circa il 70%, risultando il più penalizzato dalla lunga e pesante crisi. L'interruzione del trend negativo per questo comparto «è da imputare all'andamento positivo dei permessi di costruire in atto ormai da tre anni», spiega Delle Piane. Gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo confermano, a livello generale, la dinamica positiva degli anni precedenti, giungendo a rappresentare circa il 37% del valore degli investimenti in costruzioni. In particolare, il mercato immobiliare residenziale di Genova prosegue a ritmo positivo con un ulteriore aumento tendenziale del 2% nel confronto con il 2018.bilancio 2020 Secondo i dati diffusi dalla Cassa edile genovese, il 2020 era partito in maniera positiva in continuità con il trend registrato lo scorso anno. Infatti, il numero degli operai attivi e il numero delle ore lavorate nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno è aumentato mediamente del 5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, invece, l'andamento occupazionale «ha subito una forte flessione e le previsioni per il resto del 2020 sono assolutamente incerte anche se, in base alle ipotesi formulate dalla Cassa edile della provincia di Genova, è plausibile stimare una diminuzione di circa 15 punti percentuali rispetto al 2019», chiude il numero uno dei costruttori genovesi. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni a livello nazionale, secondo i dati Istat, nel primo trimestre del 2020 l'indice della produzione nelle costruzioni ha registrato un calo del 35% rispetto allo stesso trimestre del 2019. --m. d. a.© RIPRODUZIONE RISERVATA