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17/07/2020

«L’economia circolare a sostegno del territorio»

QN - La Nazione

Un modello di economia circolare ideato da Acquedotto del Fiora, destinato a fare scuola su tutta la penisola. Il Protocollo è stato presentato ieri a Monte Argentario, davanti a sindaci del territorio, referenti economici ed istituzionali. «Fare economia circolare - Per il benessere della comunità e del territorio» è stato il titolo di un appuntamento primo in Italia nel suo genere. Oltre a fare sue le quattro R dell'economia circolare - ridurre, riusare, riciclare e recuperare - AdF ne ha aggiunta una quinta: restituire. È un nuovo patto territoriale finalizzato a rilancio economico, lavoro e sviluppo del territorio. Con il Protocollo AdF istituisce un sistema di qualificazione appositamente dedicato agli appalti «no core business», creando un «Albo ad hoc» per destinare una parte degli affidamenti, quelli non sottoposti alla disciplina del Codice degli Appalti, agli operatori economici del territorio. Si stima che per questo tipo di attività l'importo complessivo annuo sia tra i 2 e i 3 milioni di euro circa. Da parte loro i fornitori dovranno avere alcuni importanti requisiti per iscriversi all'elenco, tra cui avere la sede in uno dei 55 comuni del territorio servito, assumere dalle categorie protette, tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro, ottenere certificazioni di qualità e ambientali, dimostrare buone pratiche nella gestione dello smaltimento dei rifiuti, dotarsi di mezzi elettrici, garantire stabilità occupazionale, giuste condizioni contrattuali e assunzione di manodopera locale. Tra i presenti, il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il presidente della provincia di Siena Silvio Franceschelli e l'assessore del Comune di Grosseto Simona Petrucci, insieme al primo cittadino di Monte Argentario Francesco Borghini. Messaggi anche da parte di esponenti del Governo, i sottosegretari Salvatore Margiotta e Roberto Morassut. «Questo è un punto di partenza - ha sottolineato il presidente di AdF, Roberto Renai - La volontà è coniugare ambiente e lavoro, sostenibilità e sviluppo, per dare vita a una catena di fornitura resiliente e responsabile. Il nostro obiettivo è di essere più utili possibili nel dare ossigeno e respiro al territorio». Tra gli interventi anche Alessandro Faienza, Gm Toscana Banca MPS, e Fabio Becherini, Dg Banca Tema. «Siamo orgogliosi di condividere con AdF questa iniziativa di ripartenza per il rilancio del territorio con un progetto economico e culturale - ha detto Michaela Castelli, presidente del Gruppo Acea. Le opportunità di sviluppo vanno valutate seguendo logiche di business innovative. In questo senso le utility possono rappresentare un volano efficace per il rilancio dei sistemi economici territoriali, per assicurare maggiore occupazione, benessere diffuso e distribuito». «L'idea di economia circolare che mettiamo in campo - ha sottolineato Piero Ferrari, Ad di AdF - mette al centro nuove relazioni tra azienda e territorio. E' il primo Protocollo di questo tipo in Italia, in grado di immettere risorse nel ciclo produttivo. Credo che possa essere realmente adottato come modello dal nostro Gruppo, primo in Italia nel settore idrico». Leonardo Bartoletti