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20/05/2021

Lecite le disposizioni per il risultato

Il Sole 24 Ore

MASSIMARIO / A cura di Matteo Prioschi / APPALTI
«In tema di interposizione nelle prestazioni di lavoro, non è sufficiente, ai fini della configurabilità di un appalto fraudolento, la circostanza che il personale dell'appaltante impartisca disposizioni agli ausiliari dell'appaltatore, occorrendo verificare se esse siano riconducibili al potere direttivo del datore di lavoro, in quanto inerenti a concrete modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative, oppure al solo risultato di tali prestazioni, il quale può formare oggetto di un genuino contratto di appalto». Corte di cassazione, sentenza 12413/2021 , depositata l'11 maggio