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23/09/2021

Le tappe del progetto

La Stampa - B.C.

Il decreto di finanziamento che ha dato il via libera alla Città della salute di Novara è stato firmato il 12 maggio 2020 dall'ingegner Rita Rominelli, direttore dell'ufficio Programmazione sanitaria del ministero. Quella firma era attesa da vent'anni o forse di più ed è arrivata dopo giri tortuosi e stop per le ragioni più diverse. Come il riconteggio dei costi per il nuovo Codice degli appalti che modificava il rapporto tra pubblico e privato o la dichiarata sfiducia verso la formula del project financing del ministro Giulia Grillo, predecessore di Roberto Speranza. Secondo quanto stabilito nel decreto lo Stato spende 95 milioni, altri cinque sono stanziati dalla Regione mentre 220 milioni vengono finanziati dai privati, per un totale di 320 milioni e 290 mila euro. La società costruttrice riceve un canone di una ventina di milioni per 18 anni: prima erano 26 e l'attuale Giunta regionale li ha ridotti alzando la quota (con propria garanzia) per arrivare a un risparmio di circa 80 milioni. La struttura dovrebbe sorgere in viale Piazza d'Armi, nell'area a sud della città a ridosso della tangenziale, su una superficie complessiva di 324.300 metri quadrati e avrebbe 4 padiglioni collegati da un corridoio vetrato, parcheggi, verde e la piazzola per l'elisoccorso. Negli ultimi tre anni erano stati avviati lavori di bonifica e più volte c'erano stati sopralluoghi di autorità locali e regionali.