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21/10/2019

LE SPINE La macro questione è quella del sottosegr…

Il Messaggero

LE SPINE
La macro questione è quella del sottosegretario con delega specifica, ancora senza un nome. Per il resto l'assenza dell'Aquila dal decreto sisma che sarà varato oggi, con specifico riferimento al Cratere 2016-2017, pesa soprattutto perché restano insolute alcune questioni che il sindaco Pierluigi Biondi e il governatore Marco Marsilio, anche attraverso l'apposito tavolo aperto in Regione, hanno sollecitato a più riprese. La principale di queste è legata alla ricostruzione pubblica, che oggi sconta un pesantissimo ritardo a causa dell'obbligo di fare riferimento alla normativa ordinaria per gli appalti. Questo non consente alcun tipo di accelerazione e decine di edifici strategici, oggi, ancora giacciono danneggiati, soprattutto nel cuore del centro storico. Resta da sciogliere anche il nodo del personale, dell'esiguità dei numeri negli Uffici della ricostruzione e la questione dei precari del terremoto. C'è poi da districare il complicato assetto di alcune norme che si sovrappongono tra i due Crateri (2009 e 2016-2017) e che, oggi, non garantiscono la ricostruzione ad alcune categorie di proprietari. Infine c'è la mannaia che incombe sulle imprese, a cui l'Europa ha intimato di restituire circa 100 milioni di tasse non versate dopo il sisma, ipotizzando che i benefici fiscali celino un aiuto di Stato. Il centrodestra ha attaccato a muso duro: Lega e Fratelli d'Italia hanno annunciato la mobilitazione, mentre il centrosinistra, il Pd in particolare, annuncia correttivi in fase di conversione di un decreto che parte come destinato esclusivamente al Cratere 2016, che comprende, va ricordato, anche molti Comuni abruzzesi, dell'alto Aquilano e del Teramano.
S. Das.
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