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09/07/2019

«Le scuole elementari in centro»

QN - La Nazione

di MASSIMO CHERUBINI «RIPORTARE le scuole primarie nel centro di Abbadia San Salvatore». E' questo il senso di una petizione popolare, sottoscritta da 500 cittadini e presentata dai consiglieri di 'Abbadia Futura', nonché della mozione presentata dagli altri consiglieri di opposizione, di 'Abbadia in Comune'. Per i due gruppi consiliari di minoranza si concretizza così un impegno assunto in campagna elettorale. La petizione presentata da 'Abbadia Futura', dopo aver «evidenziato che, in più occasioni la tesi, da noi proposta durante tutta la campagna elettorale, è fattibile e con dei risparmi economici notevoli». Poi un interrogativo: «E' una sfida? Certamente sì, ma - si legge ancora nella petizione - non vogliamo lasciare niente al caso. Ripetiamo: la scuola deve essere collocata al centro del paese, posta nel terreno del complesso dell'Istituto Tecnico Avogadro, vicino a tutte le strutture sportive utili a una crescita sana dei nostri ragazzi. Abbadia Futura spera vivamente che il progetto, presentato dall'attuale amministrazione (mantenimento delle scuole elementari nell'area mineraria ex Indeni e l'ulteriore spostamento anche delle scuole secondarie) non vada in porto anche in rispetto di una volontà popolare che non deve essere ignorata, ma bensì ascoltata, in virtù anche del fatto che chi oggi amministra il Comune ha una maggioranza popolare veramente risicata, pari a poco più di un 30% della cittadinanza». SULLA STESSA lunghezza d'onda interviene con la proposta di una mozione da discutere in consiglio comunale anche l'altro gruppo di opposizione, 'Abbadia in Comune'. «Dopo un approfondito esame degli atti - si legge nella nota - le nostre consigliere comunali hanno presentato una mozione da discutere in Consiglio comunale. Seppur consapevoli dei problemi reali di riutilizzo della vecchia struttura scolastica (quella dichiarata inagibile di via della Pace, ndr), la collocazione ai margini del centro abitato, qual è quella a oggi individuata, non è ottimale. Da qui l'idea di indire, a norma del Codice degli appalti, un concorso di idee che prospetti anche soluzioni diverse; indire un dibattito pubblico, secondo legge, sulla scelta; se cadesse comunque su via Hamman, prima dello spostamento occorre dotare l'area dei servizi necessari, dalla viabilità alla palestra; affrontare il problema scuole che non può essere disgiunto dalla pianificazione sul destino dell'area di via della Pace». Un problema, quello della destinazione delle scuole, che anima, da anni, il dibattito tra i cittadini del centro amiatino dopo la dichiarazione di inagibilità - e anche di non possibile recupero per inidoneità geologica del terreno - del vecchio edificio scolastico di via della Pace.