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19/08/2020

Le scuole aspettano 8 mila banchi

Il Trentino - UBALDO CORDELLINI

TRENTO CORONAVIRUS VERSO IL RITORNO IN CLASSE
Istruzione. I vari istituti li hanno chiesti ad Arcuri, Commissario nazionale per la riapertura, ma difficilmente arriveranno prima di ottobre Il dirigente Ceccato: «Molte hanno già provveduto da sole con i propri fondi. Altre hanno fatto richiesta per sostituire gli arredi, ma sono a posto»
Una scuola nuova. Almeno per quanto riguarda gli arredi. I vari istituti trentini hanno chiesto al Commissario nazionale per la riapertura delle scuole Domenico Arcuri 8 mila tra nuovi banchi monoposto e sedie a rotelle, di quelli che in queste settimane vengono costruiti a pieno ritmo dal pool di 11 aziende che hanno vinto la maxigara d'appalto per la costruzione di 2,5 milioni di banchi. Come spiega il dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Roberto Ceccato , le scuole trentine erano già messe molto bene e molte avevano già da sole pensato ad acquistare con i propri fondi banchi e sedie, molti con rotelle, ma la gara nazionale è stata l'occasione anche per permettere a chi non aveva arredi nuovi di sostituire quelli più vecchi: «Le nostre scuole hanno chiesto 8 mila banchi che verranno distribuiti dalla Protezione civile quando arriveranno. In Trentino non c'era un'emergenza legata ai banchi. Quasi tutte le scuole avevano già i monoposto. Molte scuole, poi, avevano già acquistato i banchi e le sedie che servivano. Molti istituti, comunque, hanno approfittato della possibilità concessa a livello nazionale e hanno chiesto banchi nuovi. Ma non si sa ancora quando arriveranno. Qualcuno dice in ottobre. Tutte le nostre scuole sono pronte a partire lo stesso il 14 settembre nel rispetto delle norme sul distanziamento perché già avevano banchi adatti. Magari qualcuna non li avrà nuovi, ma sono tutti in regola. Chi non ne aveva abbastanza ha già da tempo provveduto direttamente ad acquistarli». Lo conferma anche l'assessore provinciale all'Istruzione Mirko Bisesti: «Le scuole trentine erano tutte pronte. Molte, come il Marconi, avevano già acquistato per conto proprio i banchi che servivano. Altre li avevano già dagli scorsi anni». Bisesti, poi, aggiunge che le scuole saranno pronte anche sul piano degli organici: «Con oltre 45 milioni stanziati nell'assestamento assumeremo quasi 800 persone tra docenti e personale ausiliario». Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti spiega che tutte le misure prese in questi giorni hanno lo scopo principale di permettere la riapertura della scuola: «Il nostro obiettivo è riaprire le scuole in sicurezza. Ogni nostra azione è finalizzata alla scuola che è il vero banco di prova». Il responsabile del servizio prevenzione dell'Apss Antonio Ferro entra nei dettagli: «Ora non è possibile dire con quale Rt si potrà passare di scenario. Bisogna vedere la situazione generale. Può esserci un Rt alto, ma con un solo focolaio, e non sarebbe preoccupante, oppure un Rt più basso, ma con tanti focolai. Per questo non si può dire nulla in anticipo». Ceccato spiega che le procedure per la nomina degli insegnanti stanno andando avanti a pieno ritmo e che qualcuno già a chiamato per chiedere se ci sono problemi se stanno passando le ferie in Grecia, Croazia, Spagna o Malta: «Le nostre nomine partono dall'1 settembre, mentre quelle delle singole scuole dal 7 settembre. Chi è in ferie è bene che faccia attenzione ai tempi, ma non penso che ci saranno problemi particolari. Penso che riusciremo a trovare il personale necessario, anche dopo l'aumento di posti dovuto al distanziamento e, quindi, all'aumento delle classe». La Provincia ai sindacati aveva parlato di 315 immissioni in ruolo per la sostituzione di docenti andati in pensione e di 400 assunzioni a tempo determinato di insegnanti, in tutte le scuole di ordine e grado. A questi si aggiungeranno 120 ausiliari dei quali, però, al momento ne sono stati trovati 87. È poi previsto l'impiego di 120 persone che lavorano nell'ambito del Progettone per svolgere compiti di sorveglianza, vigilanza e pulizie. I sindacati hanno criticato aspramente questa misura: «Invece di impiegare personale del Progettone, coprano i 200 posti in organico rimasti vacanti», sosteneva Cinzia Mazzacca della Cgil Scuola. Pietro Di Fiore della Cisl Scuola aggiungeva: «Il compito svolto dal personale della scuola è particolare e specifico. Occorre una certa professionalità. Il personale ausiliario deve anche accompagnare in bagno alcuni alunni, aiutarli a pulirsi, vigilare. È un compito delicato».

CISL MEDICI

«Niente test sul personale scuola senza mascherine e sanificazione»

• La Cisl medici, tramite il suo segretario Nicola Paoli dice che non si possono svolgere i test gratuti sugli insegnanti, previsti negli studi dei medici di base, fino a che l'Apss non darà le liste ai vari professionisti e non prevderà la sanificazione degli studi: «Segnaliamo che l'attività di verificare la negatività degli anticorpi al coronavirus nei docenti e personale scolastico al fine di riaprire le scuole nella metà di settembre è effettuata in maniera gratuita e volontaria solo dai nostri professionisti che aderiscono alla proposta, potendo anche rifiutare senza alcun provvedimento sanzionatorio. Inoltre,i medici disponibili stanno ancora aspettando l'elenco dei propri pazienti rientranti nelle categorie ammesse a tale prestazione data a titolo gratuito. Infine non è affatto quanti dispositivi di protezione verranno dati ai medici».

Foto: • Le scuole trentine hanno chiesto 8 mila tra banchi e sedie dotate di rotelle al Commissario nazionale Domenico Arcuri