scarica l'app
MENU
Chiudi
05/12/2019

LE SARDINE Un’esplosione di piazza Sono stato per …

Il Gazzettino

LE SARDINE
Un'esplosione
di piazza
Sono stato per una quindicina di minuti in mezzo alle sardine. Stretto come una sardina. Un'esplosione straordinaria di persone, giovani e meno giovani. Qualche sardina dei centri sociali (preso volantino). Ora, possiamo dire, è il loro momento. Gli slogan? Già sentiti ma la piazza è la piazza e c'è stato, c'è e ci sarà qualcuno che la occupa quando è vuota. Ho ascoltato in tv anche il loro portavoce, tale Mattia, uno dei quattro inventori delle sardine. Ha già imparato (o forse lo sapeva già) parlare in equilibrio. Domanda: con la destra non ha nulla a che fare. E con la sx? Ma, forse. Ho qualche amico nei piccoli partiti di sx. Punto (?)! Qualche attenzione, anzi più di qualche attenzione merita questo nuovo modello, che usa i social per far radunare le persone. Spero che qualcuno non voglia imbandierarlo, anche se molti dei partecipanti avevano già una bandiera. Forse, metaforicamente nascosta per vergogna? Attenti partiti (soprattutto quelli di sx a partire dal Pd) che questi sono a-partitici ma non a-politici. Vogliono organizzarsi? Anche no (sorriso!!!) afferma il solito Mattia. Ce ne sono stati altri che hanno utilizzato alle grande le piazze ma che sono scomparsi. Magari questa volta non spariranno. Domani è un altro giorno e, tra una settimana, un'altra piazza si riempirà e poi si vedrà.
Nereo Tiso
Consigliere comunale Pd
INFORTUNI SUL LAVORO
Aumentare
la prevenzione
Sono meno, ma sono comunque troppi. Secondo i dati più recenti diffusi dall'Inail, gli infortuni sul lavoro a Padova nei primi dieci mesi dell'anno sono stati 11.752, l'1,36 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di questi, 13 sono stati incidenti mortali. Non possiamo parlare di fatalità. Anche se i dati sono in calo, sia per il numero complessivo degli infortuni che per quelli con esito mortale, è inaccettabile che in dieci mesi 13 persone abbiano perso la vita sul luogo di lavoro. Come Cisl, ci siamo sempre battuti sul fronte della prevenzione. Riteniamo indispensabili maggiori investimenti nel settore pubblico, in particolare nel personale dello Spisal e di tutti gli enti preposti al controllo della sicurezza e della salute, ma anche nel settore privato, dove dobbiamo rivedere il sistema degli appalti e vigilare sulle esternalizzazioni. Per quanto riguarda le denunce di malattie professionali, da gennaio allo scorso ottobre a Padova sono state 747, con un 6,87% in più rispetto allo scorso anno. E' il dato di gran lunga più alto del Veneto, dove nel periodo sono state registrate complessivamente 2680 denunce. Di queste, c'è da segnalare, sempre a livello veneto, che le malattie professionali sono in calo per i maschi (-5,72%) e in aumento per le donne (+7,61), dove la fascia più colpita è quella dei servizi domestici e familiari. Questo aumento dimostra che c'è bisogno di maggiore impegno nel campo della prevenzione e della sorveglianza sanitaria sulle malattie professionali, perché si tratta di patologie che si sviluppano nel corso di anni di lavoro. E interessano per la maggior parte dei casi l'apparato muscolo-scheletrico, quindi lavori manuali e ripetitivi. È necessario inoltre che il monitoraggio sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori sia attuato secondo i principi della medicina di genere, fondamentale per la diagnosi e la cura della maggior parte delle patologie. Dal 2014, tra le competenze dell'Inail c'è anche il reinserimento e l'integrazione lavorativa di persone con disabilità da lavoro. Su un totale di 112 progetti di reinserimento e integrazione nel periodo 2017-2019 in Italia, 19 interessano il Veneto. Complessivamente il Veneto si conferma come una delle regioni protagoniste per il reinserimento di persone con invalidità da lavoro, infatti il 17% di tutte le assunzioni nel nostro territorio nazionale avvengono nella nostra regione.
Samuel Scavazzin
Ust Cisl Padova Rovigo