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01/06/2019

Le querele strabiche di Salvini

La Repubblica - Lavinia Rivara

Il commento
Ora lo sappiamo, non tutti possono criticare le proposte di legge di Salvini. C'è chi può farlo e chi no, bisogna avere l'abilitazione. Non si spiega altrimenti la decisione del Capitano di querelare il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, ma non altri che hanno dissentito usando gli stessi argomenti. A partire dai suoi alleati di governo, i 5Stelle.
Succede che il leader leghista annuncia un emendamento allo sblocca-cantieri che sospende per due anni il codice degli appalti, eliminando vincoli e soglie ai subappalti. Una parte delle imprese è d'accordo, ma molte sono le reazioni negative, legate soprattutto al rischio di una infiltrazione della criminalità organizzata nelle opere pubbliche. Tra queste quella di Massafra, che non fa sconti e parla di «un disegno lucido che regala alle mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità». Ma anche il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, non ci va leggero. «Il subappalto è il grimaldello preferito dalle mafie per entrare nei lavori pubblici. Lo dimostrano tante inchieste giudiziarie. Come si può proporlo?» chiede l'autorevole esponente 5Stelle. Sembrerebbe una libera espressione di opinioni nell'ambito di un confronto, magari aspro, ma democratico. E invece no, per Salvini sono frasi illegittime, perché contengono «insinuazioni sulla mafia». E quindi querela Massafra. E Morra? Evidentemente è abilitato.