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16/09/2020

LE PROVINCE? ISOLATE SERVE UN NUOVO PIANO

Il Riformista - Francesca Sabella

PROPOSTE RIFORMISTE PER LA REGIONE
«La Campania può trarre dalla catastrofe provocata dal Coronavirus un'opportunità per rilanciare e rivoluzionare il sistema della mobilità regionale. Come? Adottando subito un Piano regionale dei trasporti, per poi progettare e realizzare opere utili e condivise seguendo quanto previsto nel D.lgs. n. 50/2016 "Nuovo codice degli appalti". I progetti di De Luca? Potrebbero funzionare se interessassero tutta la Regione». Armando Cartenì, professore di Pianifi cazione dei Trasporti del Dipartimento di ingegneria dell'Università "Luigi Vanvitelli" spiega gli interventi che dovrà mettere in campo chi occuperà la poltrona di Palazzo Santa Lucia per i prossimi cinque anni. Negli ultimi decenni, le istituzioni hanno lavorato principalmente in emergenza, intervenendo per risolvere un problema nell'immediato ma senza avere una visione strategica. E questo modus operandi ha avuto e continua ad avere ripercussioni sia sul piano pratico che su quello sociale. «Gli amministratori dell'ultimo decennio - spiega Cartenì - indipendentemente dal loro colore politico, sono intervenuti prevalentemente per risolvere emergenze di breve periodo senza riuscire a mettere in campo Piani e progetti di lungo termine e questo è visibile dal fatto che oggi la Regione Campania non ha un "parco progetti" ambizioso, equo e pluriennale, se non quelli per il completamento della metropolitana di Napoli appartenenti ormai ad una programmazione degli anni 2000. A mio avviso oggi è il momento di essere più ambiziosi, immaginare la Regione che vorremmo lasciare ai nostri figli e lavorare concretamente per costruirla. Anche perché in assenza di piani e progetti aggiornati diventa diffi cile reperire gli investimenti utili anche per rilanciare economia ed occupazione». Ora l'opportunità c'è, bisogna saperla cogliere e per farlo basterebbe iniziare a mettere in pratica il processo decisionale individuato nel nuovo codice degli appalti con il "Progetto di fattibilità tecnico-economica" e da un "dibattito pubblico" per realizzare opere utili e condivise. Cosa vuol dire? «Innanzitutto coinvolgere la collettività nelle scelte, spiegando loro le diverse soluzioni progettuali. Il decreto - precisa Cartenì - prevede che ci sia un progetto di fattibilità, che sostituisce il vecchio progetto preliminare, cioè si parte da un'idea, si vede se è fattibile, dopodiché si sottopone alla collettività che, tramite un dibattito pubblico, può decidere se fi nalizzarla ovvero modifi carla». I nostri politici, invece, sono abituati a lavorare secondo una modalità nota come "sindrome DAD", ovvero decidi, annuncia e poi difendi. Cioè, chi è ai vertici decide cosa fare, la annuncia senza coinvolgere la collettività, e poi si ritrova a dover difendere la decisione. E in questa direzione, recentemente, il governatore De Luca ha presentato alla città 10+1 idee per Napoli: un'azienda unica di trasporti, una funicolare del Vesuvio, la funivia dei due musei e un progetto per Garibaldi. A sentirne parlare la sensazione è quella di un sogno misto a utopia, ma a quanto pare, i sogni possono diventare realtà. «I progetti presentati dal presidente della Regione anche se possono sembrare un po' fantasiosi sono realizzabili - spiega Cartenì - anche se spesso si basano su vecchi progetti anche rilevanti. Non ho visto idee nuove e soprattutto ho visto solo idee per Napoli, mentre una visione nuova deve passare per tutti i territori». E infatti il piano di De Luca si chiama idee per Napoli, non per la Campania, forse così si corre il rischio di andare verso un territorio sempre più Napolicentrico e di lasciare le province nell'isolamento?. «Mi piacerebbe che il prossimo presidente della Regione avesse un'idea più ampia capace di coinvolgere anche le province. I trasporti devono essere migliorati anche per collegare tra loro le aree interne tra di loro, oltre che con Napoli - conclude Cartenì - Migliorare la mobilità signifi ca far crescere anche le aree più depresse della Regione favorendone lo sviluppo economico. È l'occasione per rilanciare le province che non devono necessariamente passare per Napoli. Mi piacerebbe che ogni zona della Campania avesse un suo progetto simbolo di rilancio e riqualifi cazione» © RIPRODUZIONE RISERVATA

10+1

Le idee per Napoli che il governatore Vincenzo De Luca ha lanciato nei giorni scorsi A sinistra Armando Cartenì In alto operai riparano un treno dell'Eav dopo un'avaria

Foto: Cartenì: una visione napolicentrica dei trasporti sarebbe un errore clamoroso Bisogna collegare le aree interne tra loro e con le città: così si stimola lo sviluppo