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30/07/2020

Le province: investimenti grazie al Recovery fund

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

Le province vogliono tornare a investire. E per questo chiedono un orizzonte temporale più lungo delle norme di deroga, la qualifi cazione come stazioni appaltanti, il rafforzamento delle strutture e degli organici e la possibilità di creare un «parco progetti» in deroga al principio di copertura fi nanziaria e di impegno di spesa contenuto nel dlgs 118/2011. Sono alcune delle osservazioni recapitate al parlamento dal responsabile infrastrutture dell'Upi, Vittorio Poma, presidente della provincia di Pavia, in audizione al senato sul dl 76. L'Upi ha avanzato al governo la richiesta di destinare una parte consistente del Recovery Fund agli investimenti, per un Piano delle opere pubbliche di modernizzazione e messa in sicurezza dei 130 mila chilometri di rete viaria provinciale e dei 7.400 edifi ci delle scuole secondarie superiori. Un piano che, secondo le stime delle province, consentirebbe l'apertura di migliaia di piccoli e medi cantieri in tutto il Paese, con effetti immediati sull'economia locale e nazionale e sulle imprese per almeno 4 miliardi per il triennio 2020- 2022. E a dimostrazione della vocazione delle province a investire, Poma ha portato i dati Siope che, nel raffronto tra il primo semestre 2019 e il primo semestre 2020, certificano un aumento della spesa in conto capitale delle province del 14% nonostante la spesa corrente sia scesa del - 29%. Segno che «nonostante i bilanci fragili e la carenza di personale, le province stanno continuando a consolidarsi nel loro ruolo di istituzione per gli investimenti locali». Come detto, l'Upi ritiene imprescindibile portare almeno fino al 31 dicembre 2022 la durata delle norme di deroga, oggi defi nite per un solo anno. Il 31 luglio 2021, osserva il presidente della provincia di Pavia, è «un orizzonte troppo ristretto, soprattutto alla luce delle nuove risorse garantite dal Recovery fund». Occorre inoltre intervenire sulla qualifi cazione e valorizzazione delle Stazioni uniche appaltanti provinciali e, come detto, occorre derogare al principio di copertura fi nanziaria e di impegno di spesa contenuto nel decreto legislativo n. 118/2011, per permettere di creare in ogni ente un «parco progetti» pronto all'utilizzo nel caso in cui vengano assegnate specifi che risorse per investimenti. Per l'Upi questo principio contabile «ha fi nora determinato una scarsa propensione alla progettazione, esterna o interna, a causa della incertezza della copertura fi nanziaria dell'opera cui si riferisce». © Riproduzione riservata