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18/11/2019

Le piste di Valmaron pronte a riaprire

Il Giornale di Vicenza

ENEGO. L'Amministrazione ha cercato un soggetto capace di valorizzare l'attività tutto l'anno tramite la stazione unica appaltante della Provincia
Boscardin: «Asta deserta, proroga a Meneghini per non rischiare» Il gestore: «Ma per investire è necessario un periodo lungo»
Dopo la gara per la concessione del Centro Fondo Valmaron, fatto che ha suscitato una comprensibile sorpresa e ha dato vita anche a una certa preoccupazione, visto l'approssimarsi della stagione invernale, il Consiglio comunale di Enego ha rinnovato il contratto di concessione alla società che gestisce da anni il Centro Fondo, mettendo così a tacere dubbi e incertezze.«Privare il paese del Centro fondo porterebbe a gravi, inevitabili ripercussioni sull'economia turistica e sul relativo indotto - ha illustrato il sindaco Ivo Boscardin -. A questo punto, dopo che la gara per l'aggiudicazione della concessione è andata deserta, è prevista la possibilità di procedere alla trattativa privata, espletata direttamente dagli Uffici comunali e non più, come è stato necessario in precedenza, ricorrendo invece alla "stazione unica appaltante" della Provincia di Vicenza, che si è comunque basata, voglio ribadirlo, su criteri oggettivi e sostenibili quali l'offerta economicamente più vantaggiosa e, nel contempo, lo sviluppo e il miglioramento dei servizi offerti nell'arco di tutto l'anno e non solo in inverno. Tale procedura, la trattativa privata, richiederebbe però comunque una revisione del bando e una serie di passaggi che allungherebbero inevitabilmente i tempi tecnici e finirebbero pertanto per pregiudicare l'avvio della stagione invernale. A questo punto, abbiamo pertanto deciso di accogliere la richiesta inoltrata dalla società che gestisce attualmente il Centro fondo mirata alla concessione di una proroga del contratto esistente fino al prossimo 30 aprile».Il canone delle piste rimarrà invariato, poco più di 3100 euro per il periodo compreso tra il primo dicembre e il 30 aprile, mentre verrà addebitato un ulteriore canone di 5000 euro per lo stabile a servizio, utenze escluse; canone che «è stato definito sulla base di quelli praticati dai Comuni limitrofi per la concessione di strutture similari».Il contratto prevede inoltre per piste e immobile la possibilità di riduzione del 50% del canone nell'eventualità in cui alla data del 6 gennaio il mancato o l'insufficiente innevamento non consenta l'apertura delle piste.L'immobile a servizio del Centro fondo è da anni oggetto di una lunga controversia legale perché realizzato ricorrendo anche a un mutuo agevolato, in parte non restituito, del quale il Comune era fidejussore. Adibito a bar, noleggio sci, servizi igienici e garage per i battipista, è rientrato in possesso del Comune a maggio. Una sentenza dello scorso ottobre ha rigettato inoltre l'opposizione proposta da Enego Tourist nei confronti del decreto ingiuntivo emesso dal Comune di Enego per recuperare il contributo che la Regione aveva elargito dopo la chiusura della finanziaria regionale Canalgrande ai fini di estinguere la restante parte di mutuo.«Siamo ora in una fase di ridefinizione del valore dell'immobile che comunque chiaramente è costato ben di più dei 400 mila euro oggetto del contenzioso stesso - assicura Marco Meneghini, gestore "storico" del Centro Fondo Valmaron -. Auspichiamo di arrivare finalmente a una soluzione, frutto di un accordo con il Comune, che tenga conto anche di quanto effettivamente da parte nostra speso per la realizzazione della struttura. La trattativa privata? È evidente che siamo interessati, confidando anche nella possibilità di poter avere una concessione per un periodo sufficientemente lungo da poter consentire di pensare a investire nell'attività, ma ci auguriamo anche che la trattativa privata non sia così complessa per le modalità di affidamento come lo era il bando di gara predisposto dalla "stazione unica appaltante" della Provincia di Vicenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA