scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/05/2021

Le parole di Letta scaldano il Dem Festival «I sindaci siano il motore della ripartenza»

QN - La Nazione

di Alessandro Pistolesi EMPOLI Non c'era Chiara Ferragni - qualcuno ci ha sperato visto il post con la influencer e la Cupola del Brunelleschi sullo sfondo pubblicato sui social da Nardella poco prima di salire sul palco - ma c'era, è c'è, tanta voglia di ripartire. Una ripartenza che deve passare dai sindaci, punti di riferimento per la comunità e attori protagonisti per il rilancio non solo dei territori ma anche del Paese. Lo ha detto chiaro e tondo Enrico Letta, il primo a intervenire ieri sera durante il secondo appuntamento del Dem Festival. «I sindaci rappresentano il motore della nostra attività. Io sono per una politica che riparta dai territori e riesca a valorizzarli a fondo. E con i sindaci, in due mesi, siamo già riusciti a fare tanto», ha detto il segretario del Pd in collegamento streaming da Roma. «Mi dispiace non essere lì, quando Brenda mi ha chiamato per invitarmi le ho detto subito di sì. Ma oggi avevo un impegno importante, quello con il vaccino». Il tema della ripartenza è predominante. «Abbiamo insistito affinché si aprisse in sicurezza e con riaperture irreversibili, ora siamo di fronte a un successo evidente dell'Italia, con l'andare avanti la situazione torna, lentamente, ma per fortuna alla normalità - continua Letta - Guardo con molto ottimismo l'estate che abbiamo di fronte, anche per il turismo. A Roma i turisti stanno tornando, lo stesso nella città per me più bella del mondo, ovvero Pisa. Adesso dobbiamo mettercela tutta. Sono ottimista». Il segretario dem parla di Empoli come «un esempio creativo, lo stesso Dem Festival ne è una dimostrazione. Empoli è una realtà che va valorizzata». E parte l'applauso della platea. Letta sorride e incalza su un tema molto chiacchierato in questi giorni: «La tassa di successione è stata sommersa da critiche da parte della destra, ma se il nostro paese ama vivere di rendita allora vuol dire che la rendita prevale sul sudore e sulla fatica. Invece deve essere premiato chi lavora e chi ci mette talento. Salvini dice che bisogna eliminare il codice degli appalti. No, la nostra missione è snellire, facilitare, velocizzare i tempi tenendo ben presente il rispetto dei principi costituzionali». Il segretario dem chiude con una promessa: «L'anno prossimo sarò presente a Empoli». Brenda Barnini, sindaco di Empoli, raccoglie l'assist e rilancia: «Il Covid ha provato le nostre comunità in maniera indelebile e in questo anno e mezzo è cambiato tanto anche all'interno del nostro partito. Se non ripartiamo dai bisogni dei territori non riusciremo a risolvere i problemi del paese». Sono giorni particolari per il Pd, più che mai in fermento con il caso concerie che agita la base ma anche i vertici. L'argomento viene solo sfiorato quando si parla di appalti e giustizia. «Semplificare non significa aiutare la corruzione - dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella - Mi viene da piangere se penso all'ex sindaco di Lodi, messo alla gogna e poi assolto. In questo anno e mezzo di pandemia è cambiato tutto. Dobbiamo essere il partito della sanità, della scuola pubblica, il Pd ora è più consapevole e più forte. Se fallisce questo governo fallisce l'Italia. Se fallisce Letta fallisce il Pd, dobbiamo sostenerlo. È l'ultima occasione che abbiamo». Anche Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, si concentra sul ruolo chiave dei sindaci: «Abbiamo bisogno di rimettere in moto la militanza. I sindaci hanno dimostrato di essere le colonne portanti di questo paese. La prima cosa che ho detto ai miei collaboratori è stata che l'ufficio del sindaco sarebbe stato l'ultimo a chiudere. E così è stato, ovunque in Italia». Matteo Biffoni ironizza sui motivi del suo ritardo («tutta colpa della Fi-Pi-Li») e parla di immigrazione: «Dobbiamo cambiare il testo unico sull'immigrazione. Il Pd deve avere il coraggio di intervenire sulla riforma del diritto di cittadinanza per l'inclusione». Le battute finali sulla diseguaglianza di genere: «La presenza delle donne - dice Barnini - non sia una quota da distribuire ma un'occasione da non buttare via». © RIPRODUZIONE RISERVATA