MENU
Chiudi
19/07/2018

Le nuove vetture nel 2020 (forse)

Il Tempo - F.M.M.

Regione La linea fa acqua da tutte le parti, dalle banchine al sistema di segnalamento
Mettersi l'anima in pace: prima della primavera 2020 nuovi treni per la Roma-Lido non ci saranno. La gara della Regione Lazio per l'acquisto di nuovi treni è stata bandita e, entro l'estate, dovrebbero iniziare le procedure amministrative di verifica dei requisiti delle 7 aziende che hanno manifestato interesse alla gara. Una gara che affonda nella notte dei tempi: già nel gennaio 2016 il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e l'allora assessore ai Trasporti, Michele Civita, avevano annunciato la volontà di chiedere fondi allo Stato per sistemare la linea ferroviaria plurivincitrice del premio Caronte, assegnato annualmente da Legambiente alla peggiore ferrovia italiana. All'epoca c'era Matteo Renzi a Palazzo Chigi e sembra un'altra era geologica. A febbraio 2018, finalmente, la gara viene bandita. Si è sovrapposta con la crisi di Atac che, storico gestore della linea, entrando nelle procedure del concordato preventivo, smette di pagare obbligando la Regione a sostituirsi come stazione appaltante. La Roma-Lido è vecchia e ha ricevuto il minimo sindacale degli interventi giusto per non chiudere definitivamente: treni di scarto della metro A e della metro B, manutenzione ordinaria e straordinaria col contagocce. C'è da rifare un po' tutto: banchine, linea elettrica, scambi, sistema di segnalamento. Ma, soprattutto, creare nuove sottostazioni elettriche in grado di «reggere» un numero maggiore di convogli: perché a oggi, più di 12, forse 14 treni, non possono camminare. La ferrovia non ha sufficiente alimentazione. E poi, nuovi treni. Quelli esistenti sono vecchi e collassano ogni giorno facendo saltare le corse. Tanto che, per evitare di trovarsi senza convogli il lunedì, Atac evita di farli girare la domenica pur avendo annunciato il potenziamento del servizio. La gara prevede un finanziamento totale di 270 milioni di euro circa da dividere in parte sulla Roma-Lido e in parte sulla Roma-Viterbo, sia per l'acquisto di treni che per interventi sulle infrastrutture. Per i treni la partenza è di acquistarne un primo lotto da 11 convogli: 5 per Ostia e 6 per la tratta urbana della Roma-Viterbo, quindi il tragitto da piazzale Flaminio fino a Montebello. Intanto che l'appalto andrà avanti, però, le norme europee impongono di mettere a gara il servizio viaggiatori sulle linee per cui, all'inizio del mese scorso, scoppia una polemica fra il Campidoglio e la Regione. Restano comunque aperte in Regione altre strade: affido a Cotral; accordo con i francesi di Ratp, quelli della metro parigina; o una partnership con Ferrovia dello Stato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Maglia nera La Roma-Lido è tra le peggiori linee d'Italia

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore