scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
08/06/2021

Le nuove regole per gli appalti una semplificazione ” temperata “

La Sicilia

L ' OSSERVATORIO GIURIDICO a cura di Avv. Carmelo Barreca Avv. Silvio Motta
Il cosiddetto Decreto Semplificazioni è già in vigore. Sono previste per gli appalti varie deroghe e semplificazioni, distinguendo quelle generali e quelle riservate agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dal Fondo complementare (Pnc). È stato poi previsto un percorso accelerato per 10 opere prioritarie ritenute di impatto rilevante tra cui troviamo, per quanto di nostro interesse, la realizzazione dell ' asse ferroviario Pa-Ct-Me. Una delle principali novità riguarda il subappalto, la cui regolamentazione da tempo aveva creato problemi con la Commissione Europea e dato luogo all ' apertura di una procedura d ' infrazione, oltre a varie pronunzie della Corte di Giustizia. Vi è innanzitutto al riguardo un vero e proprio mutamento di prospettiva, posto che il subappalto viene adesso considerato strumento utile per la crescita delle PMI, altrimenti escluse dall ' accesso a determinati mercati e non già istituto tendenzialmente criminogeno e da guardare con sospetto, come fin qui inteso dallo Stato Italiano. Adesso è prevista una progressiva liberalizzazione. Fino al 31 ottobre, il tetto del subappalto sarà elevato al 50% (fino ad ora era in vigore il limite al 40%). Il subappaltatore deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, inclusa l ' applicazione degli stessi contratti collettivi nazionali di lavoro. Dal 1° novembre inizia il percorso di liberalizzazione totale del subappalto, con previsione non più di limiti quantitativi percentuali, ma eventualmente di alcune singole e specifiche categorie di lavori. Le stazioni appaltanti dovranno tuttavia adeguatamente motivare le prestazioni e le lavorazioni ritenute non subappaltabili che dovranno essere eseguite direttamente dall ' aggiudicatario. Le restrizioni al subappalto saranno tuttavia ammesse e giustificate solo in relazione alle particolari caratteristiche o alla complessità delle prestazioni, ovvero dalla necessità di rafforzare i controlli sulle attività di cantiere, tutelare le condizioni di lavoro, prevenire il rischio di infiltrazioni criminali, a meno che i subappaltatori siano iscritti nelle white list o nell ' anagrafe antimafia. Rimane il limite del subappalto totale, espressamente vietato. Scompare il trattamento derogatorio riservato alle opere specialistiche e superspecialistiche, per le quali fino ad ora era rimasto in vigore il limite del 30% al subappalto. Tra l ' altro proprio qualche giorno fa la V Sezione del Consiglio di Stato aveva nuovamente ribadito con la sentenza n° 4150 del 31.5.2021 che «nel campo delle disposizioni comunitarie in materia di subappalto, il subappalto deve avere un ' applicazione generalizzata, priva di limiti quantitativi, salvo ipotesi specifiche ed eccezionali in cui sia previamente e motivatamente necessaria una particolare limitazione in relazione alla particolare natura dell ' appalto; invero, eventuali norme nazionali che prevedano limiti al subappalto sono incompatibili con l ' ordinamento euro-unitario». Ciò significa che il limite generalizzato del subappalto al 50 % sino al 31 ottobre rimane radicalmente illegittimo. Viene poi prorogato fino al 30 giugno 2023 il DL " sblocca cantieri " 76/2020; rimanendo quindi consentito l ' affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, per i lavori di importo inferiore a 150mila euro e per i servizi di ingegneria e architettura e le attività di progettazione di importo inferiore a 139mila euro (fino ad oggi la soglia è stata fissata a 75mila euro). Per i servizi di ingegneria e architettura e per le attività di progettazione di importo compreso tra 139mila euro e le soglie europee, si potrà utilizzare la procedura negoziata invitando almeno 5 operatori. La procedura negoziata, con invito a 5 operatori si dovrà utilizzare, anche per i lavori di importo compreso tra 150mila euro e un milione di euro. Per i lavori di importo compreso tra un milione di euro e le soglie comunitarie si dovranno invitare almeno 10 operatori. Viene poi previsto un " fascicolo virtuale " delle imprese, finalizzato a riaffermare il ruolo dell ' Anac quale gestore della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, cui è affidato il compito della verifica preventiva dei requisiti degli operatori economici che partecipano alle gare ed eseguono i contratti pubblici. Viene decisamente potenziato e rafforzato il ruolo del cd " collegio consultivo tecnico " , strumento pensato per risolvere rapidamente con un procedimento molto simile ad un arbitrato irrituale le controversie insorte nel corso della realizzazione dell ' opera pubblica. L ' istituto ha avuto scarsa applicazione ed il legislatore ha quindi inteso rafforzarne l ' obbligatorietà, prevedendo l ' esercizio di poteri sostitutivi per superare l ' inerzia delle committenti pubbliche in caso di sua mancata costituzione. Tutto il processo che va dalla progettazione alla realizzazione delle opere del Pnrr e del Pnc sarà gestito da una nuova struttura di governance. Per la realizzazione di tali opere, finanziate in tutto o in parte con queste risorse, è nominato un responsabile unico del procedimento. Le stazioni appaltanti, in caso di urgenza, possono utilizzare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando. È inoltre consentito l ' affidamento della progettazione ed esecuzione dei lavori sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. L ' affidamento può avvenire mediante l ' acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta o mediante offerte aventi per oggetto la realizzazione del progetto definitivo, del progetto esecutivo e il prezzo. Sono previsti punteggi premiali per l ' utilizzo di metodi e strumenti elettronici e di piattaforme interoperabili, ma anche un premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti per il calcolo della penale. l