scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
06/08/2021

Le’ ndrine egemoni già nel 1996 nel settore delle pulizie ospedaliere

Gazzetta del Sud

Tante le inchieste che hanno scalfito ma non demolito il" car tello"
La' ndrangheta aveva fiutato il possibile forte guadagno nelle attività di pulizia e sanificazione delle strutture ospedaliere dell' Asp già negli anni' 90. Sono gli stessi inquirenti che ricostruiscono questo sistemae scrivono: «I pubblici incanti in generale,e quello per l'affidamento dei servizi di puliziae sanificazione delle strutture ospedaliere in particolare, rappresentano storici terreni di elezione perl' infiltrazione delle organizzazioni ' ndranghetistiche, per come emerso già in procedimenti risalenti al 1996, in cui siè già profilatal' esistenza di una"cupola" mafiosa che miravaa ottenerel' affidamento dei servizi». In particolare nel procedimento " Maremonti", era emerso chel' articolazione di 'ndrangheta delle cosche Serraino-Rosminie Libri era molto attiva nel settore. In un' altra inchiesta del 2001 erano emersi gli appetiti delle cosche perl' appalto delle puliziee ancora nel 2008 gli inquirenti scrivevano: «Ancora una volta, emergeva un quadro di radicata illegittimità nella gestione della cosa pubblica asservita all'interesse di un'associazione neocostituita finalizzataa commettere delitti di turbata libertà degli incanti, tramite illeciti accordi, con cui gli associati si aggiudicavano sistematicamente ed indebitamente gli appalti dei servizi di pulizie delle strutture sanitariee di vari altri enti pubblici,e se li spartivano tra loro.- Siè quindi assistito alla costituzione di un veroe proprio cartello di imprese voltoa gestire in maniera sostanzialmente monopolistica il settore dei pubblici incanti di servizi, con il favore delle cosche di riferimento. Si tratta del medesimo cartello protagonista delle vicende odierne». Tutta la situazione incancrenita del settore degli appalti delle pulizie appare cristallizzata in un altro passaggio dell' inchiesta: «Sin dai primi anni 2000i nomi dei responsabili delle imprese, odierni indagati, corrispondono esattamentea quelli dei titolari delle imprese aggiudicataria dei pubblici appalti, in materia sanitaria, che sono stati già oggetto di attenzione investigativa nei primi anni 2000e nel 2008: tanto comprova come, nonostante gli anni trascorsi,i servizi appaltati dalle ex Asl oggi riunite nell'unico ente Asp- siano stati gestiti, senza soluzione di continuità, da il medesimi imprenditori, attraverso strumentali mutamenti societari tesi ad aggirare le preclusioni introdotte dalla normativa antimafia ed in materia di pubblici incanti, soggetti che, non a caso, devono considerarsi espressione della criminalità organizzata radicata sul territorio». a.n. © RIPRODUZIONE RISERVATA Pulizie Nell' odierna inchiesta accesii fari sui servizi ospedalieri