scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/07/2021

Le motivazioni della sentenza

Il Tempo - R.C.

MONDO DI MEZZO
••• «Nella scelta della pena, come nell'aggravante dell'articolo 416, questa Corte ha tenuto conto del ruolo svolto da Salvatore Buzzi, unitamente a Massimo Carminati, di vertice e organizzatore della compagine associativa semplice collegata alla gestione delle cooperative, orientandone le scelte e le numerose condotte illecite in materia pubblica, finalizzata a lucrare dal settore degli appalti pubblici, inquinando persistemente e pesantemente, con metodi corruttivi pervasivi e per gran tempo, le scelte politiche e l'agire pubblico dell'ente locale (nelle intercettazioni il prestigio della pubblica amministrazione e ben poca cosa, essendo la Pa descritta come una "mucca" cui occorre dare nutrimento al fine di poterla "mungere")». Così si legge nelle motivazioni della sentenza emessa lo scorso 9 marzo dai giudici della Prima Corte d'Appello nel processo d'Appello bis sul «Mondo di Mezzo» che ha condannato tra gli altri Salvatore Buzzi a 12 anni e 10 mesi e a 10 anni Massimo Carminati. La condanna era arrivata dopo che la Cassazione il 22 ottobre del 2019 aveva fatto cadere per tutti gli imputati il 416 bis, l'accusa di associazione mafiosa. Per quanto riguarda invece le motivazioni dell'assoluzione di Buzzi riguardo alla gara Cup: «Solo per inciso notiamo che Salvatore Buzzi non compie alcuna attività per escludere concorrenti, reali o potenziali, dalla competizione e neppure per condizionare la scelta della commissione aggiudicatrice: alla fine Buzzi ha sfruttato un sistema (ma neppure questo è certo quanto alla misura realizzata dallo sfruttamento) in senso lato politico, fors'anche censurabile sul piano della corretta gestione amministrativa e politica, ma penalmente irrilevante».