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01/06/2021

Le mense scolastiche tornano alla gestione pubblica

La Repubblica - Ernesto Ferrara

IL CASO
Nardella ha deciso: stop al sistema degli appalti a ditte eserne, si va verso una società partecipata interamente da Palazzo Vecchio. Che potrebbe allearsi o fondersi con quella che opera nella Piana
● alle pagine 2 e 3 Operazione mense pubbliche. Dopo aver teorizzato la mossa nel 2019 sull'onda delle polemiche per i piatti striminziti e scadenti e di una protesta dei genitori che raggiunse ampio seguito, adesso Palazzo Vecchio parte davvero. L'anno e mezzo di pandemia ha rallentato ma non azzerato incontri e preparazione della svolta e nelle ultime settimane l'approfondimento è entrato nella fase operativa su input del sindaco Dario Nardella. C'è da decidere il modello.
Superare il sistema degli appalti non è del resto così semplice. Dopo una prima fase in cui si è valutato un modello misto, cioè di partnership con un privato da trovare con una gara - idea poi scartata per i rischi di ritrovarsi un socio con cui non sussistono buoni rapporti - è l'ipotesi di una gestione "in house" pura quella sul tavolo. E la chance di trovare un'intesa con una società pubblica già esistente nell'area metropolitana è diventata la prospettiva numero uno. Di modo da unire l'opportunità di un controllo pubblico su un settore delicatissimo allo scatto di una visione di are vasta finalmente concreta. I contatti con la società delle mense della Piana fiorentina "Qualità e servizi" sono in corso ma non è ancora deciso se si tenterà la strada di una fusione o di un'alleanza. La discussione è da fare, ma c'è disponibilità e ci sono stati incontri coi sindaci, da Sesto Fiorentino a Campi Bisenzio. Quel che è ormai stabilito è che nel giro di un paio d'anni al massimo le mense delle scuole fiorentine - 20 mila pasti giornalieri - torneranno ad essere gestite dal pubblico. Si potrebbe partire con l'annualità 2023-2024. Una delibera di indirizzi in questo senso, che conterrà per la prima volta l'imprinting formale della scelta del ritorno al pubblico, andrà in giunta entro il mese di giugno, firmata dall'assessora alla scuola Sara Funaro, che lavora alla missione insieme al collega responsabile del bilancio e delle partecipate Federico Gianassi. E una nuova era può già balenare.
Sarà così una rivoluzione? Di certo come modello. La lunga stagione delle esternalizzazioni e degli appalti ai privati dei servizi non ha del resto portato a grandi successi nell'opinione pubblica. Almeno non per le mense di materne ed elementari, dove a differenza dei nidi (che hanno centri cottura comunali interni) ci sono state fasi di grandi criticità nonostante gli sforzi del Comune sul menù. Adesso sono aumentati anche i controlli: oltre ai test dei genitori c'è anche una società esterna che ispeziona e monitora, il gruppo Maurizi srl. E un questionario ad hoc per mamme, babbi, insegnanti e bambini servirà a fare un bilancio del gradimento del cibo di quest'anno scolastico: l'hanno già compilato in 4 mila. L'appalto attuale - 4 lotti, 4 società: Dussman, Camst, Cir Food e Vivenda - scade a fine anno e verrà rinnovato con una nuova gara "ponte", probabilmente biennale. Ma per il futuro la rotta nuova è tracciata. Il modello di un'intesa con una società mista come la Siaf di Bagno a Ripoli è stato valutato ma è ora meno quotato. Si punta ad un player 100% pubblico più grande dell'attuale che possa garantire economie di scala, indirizzo e controllo completo sul servizio. E l'idea di un accordo con la Piana fiorentina è ora prioritario. «Il percorso che abbiamo intrapreso è necessario per garantire una mensa sempre più di qualità. la refezione scolastica coinvolge tanti bambini e lavoratori e per noi il raggiungimento di standard qualitativi elevati e il gradimento sono centrali sia in un'ottica di qualità e gestione del servizio che di educazione alimentare» rivendica Funaro.

Foto: A tavola Nella foto d'archivio alunni seduti a mensa.
Le mense delle scuole fiorentine - si calcola che vengano consumati in media circa 20 mila pasti giornalieri - torneranno ad essere gestite dal pubblico kGli assessori Federico Gianassi e Sara Funaro