scarica l'app
MENU
Chiudi
20/06/2019

Le mense scolastiche in appalto «Genitori esclusi dal capitolato»

Corriere Adriatico

Jesi in Comune all'attacco: «Commissione tagliata fuori». La giunta: «Potrà sempre fare controlli»
IL BANDO
JESI A sei anni dall'ultima volta, la prima dopo la completa esternalizzazione decisa dall'entrante amministrazione Bacci, torna a passare da una gara d'appalto pubblica la gestione del servizio delle mense scolastiche. Un incarico da quattro milioni e mezzo per due anni, rinnovabili per altri due fino a un importo complessivo intorno ai 10 milioni. Sul bando, all'attacco dall'opposizione Jesi in Comune: «Esclusi i genitori della commissione mensa dalla stesura del nuovo capitolato d'appalto, a differenza di quanto era accaduto per il primo. E saranno limitate le possibilità di controllo sul servizio da parte degli stessi».
Dall'asilo agli anziani
«Non va fatta confusione, la commissione mensa potrà sempre effettuare le sue verifiche», replica l'amministrazione. C'è in ballo la preparazione dei pasti per i bambini frequentanti gli asili nido comunali e quelli convenzionati di Jesi, per educatori e personale ausiliario, per gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie statali di Jesi e Monsano, per insegnanti e soggetti autorizzati dai due Comuni. E poi per gli ospiti della Residenza Protetta e Casa di Riposo di Jesi, i dipendenti Asp, il personale utente della mensa, gli utenti dei pasti a domicilio nel territorio di Jesi. Era di un milione di euro in più, sei anni fa, il valore biennale del servizio previsto dal capitolato di allora rispetto a quello odierno. Si è nel frattempo aggiunto agli utenti il Comune di Monsano, entrato nella compagine sociale della partecipata JesiServizi incaricata di gestire e affidare l'appalto. Quanto alla durata, anche il bando del 2013 prevedeva un due anni più due ma dato che, dopo un anno e mezzo e a seguito di un ricorso alla giustizia amministrativa, il primo affidatario dovette lasciar spazio all'attuale, ecco che si è arrivati alla scadenza nel 2019. L'amministrazione parla di «straordinario risultato ottenuto dal servizio di refezione scolastica che da diversi anni è considerato tra i migliori in Italia, frutto di un importante gioco di squadra tra Comune di Jesi, JesiServizi, Commissione mensa e società erogatrice del servizio. Squadra che vince non si cambia (ovviamente nella componente di Comune, JesiServizi e Commissione mensa), questa sinergia resterà certamente confermata». Ma da Jesi in Comune si evidenzia: «In occasione del precedente bando una commissione mensa formata dai genitori aveva seguito e collaborato alla stesura del capitolato. Non sono stati coinvolti nella redazione del nuovo».
Le Onlus del recupero
Inoltre, «dal nuovo capitolato risulta che Commissione mensa e comitato parenti non potranno in alcun modo valutare direttamente presso cucine e refettori provenienza, qualità, eventuali sprechi dei pasti e dei prodotti utilizzati, dovendo limitarsi a verificare rispetto dei menù, scadenze, stato di pulizia dei locali». Secondo l'amministrazione però: «Non va fatta confusione tra quanto dispone il capitolato, di competenza di JesiServizi e che serve per predisporre l'appalto, ed il Regolamento Commissione mensa, strumento con il quale si regola la miglior attività di controllo e verifica. La Commissione potrà sempre verificare appetibilità dei piatti, provenienza delle derrate alimentari, accordi con le onlus per non disperdere piatti inutilizzati e così via».
Fabrizio Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA