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27/07/2018

Le massime dei giudici amministrativi

Guida al Diritto - a cura di Anna Corrado

Giurisprudenza / IL MASSIMARIO
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Appalto - Gara - Conflitto di interesse - Articolo 42, comma 2, del Dlgs 50/2016 - Portata - Individuazione. Con riguardo alla fattispecie di cui all'articolo 42, comma 2, del Dlgs n. 50 del 2016, il riferimento del conflitto di interesse al solo "personale" della stazione appaltante, espressione che - per quanto interpretata in senso ampio come comprensiva non solo dei dipendenti in senso stretto, ossia i lavoratori subordinati, ma anche di quanti, in base a un valido titolo giuridico (legislativo o contrattuale), siano in grado di validamente impegnare, nei confronti dei terzi, i propri danti causa o comunque rivestano, di fatto o di diritto, un ruolo tale da poterne obiettivamente influenzare l'attività esterna - non consente obiettivamente di ricomprendere anche le società partecipate o controllate dalla stazione appaltante, atteso peraltro che più in generale, la compartecipazione societaria dell'amministrazione aggiudicatrice alla società concorrente non determina alcuna automatica violazione dei principi concorrenziali e di parità di trattamento, di talché, in assenza di prove in ordine a specifiche violazione delle regole di evidenza pubblica, deve escludersi che la mera partecipazione dell'ente pubblico a una società concorrente rappresenti un elemento tale da pregiudicare la regolarità della gara. ¶ Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 giugno 2018 n. 3401 ­ Pres. Contessa; Rel. Perotti; Consorzio Stabile Ernergie Locali s.c.a.r.l. contro comune di Verona e altro RESPONSABILITÀ E RISARCIMENTO Risarcimento del danno - Responsabilità della pubblica amministrazione - Condotta del danneggiato - Omessa domanda intesa al conseguimento dell'aggiudicazione Rilievo. La rilevanza sostanziale delle condotte negligenti, eziologicamente pregnanti, è confermata dall'articolo 124 del Cpa il cui comma 2, recando un riferimento esplicito alla normativa civilistica, stabilisce che «la condotta processuale della parte che, senza giustificato motivo, non ha proposto la domanda di cui al comma 1» (ossia, la domanda di conseguire l'aggiudicazione e il contratto) «o non si è resa disponibile a subentrare nel contratto è valutata dal Giudice ai sensi dell'articolo 1227 del codice civile»; pertanto, dall'esame coordinato delle richiamate disposizioni si evince che il legislatore, se da un lato non ha recepito il modello della pregiudizialità processuale della domanda di annullamento rispetto a quella risarcitoria, dall'altro ha mostrato di apprezzare la rilevanza causale dell'omessa impugnazione tempestiva (o comunque dell'omessa attivazione degli ordinari rimedi tipici esistenti) che abbia consentito la consolidazione dell'atto e dei suoi effetti dannosi. ¶ Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 giugno 2018 n. 3402 ­ Pres. Contessa; Rel. Perotti; Mastrosimone Costruzioni Srl contro Comune di Castrovillari Risarcimento del danno - Responsabilità della pubblica amministrazione - Condotta del danneggiato - Rilievo. Il codice del processo amministrativo sancisce la regola secondo cui la tenuta, da parte del danneggiato, di una condotta, attiva od omissiva, contraria al principio di buona fede e al parametro della diligenza, che consenta la produzione di danni che altrimenti sarebbero stati evitati secondo il canone della causalità civile imperniato sulla probabilità relativa (secondo il criterio del «più probabilmente che non»), recide, in tutto o in parte, il nesso casuale che, ai sensi dell'articolo 1223 del Cc, deve legare la condotta antigiuridica alle conseguenze dannose risarcibili; in particolare, la latitudine del generale riferimento ai mezzi di tutela e al comportamento complessivo consente di soppesare l'ipotetica incidenza eziologica non solo della mancata impugnazione del provvedimento dannoso, ma anche dell'omessa attivazione di altri rimedi potenzialmente idonei a evitare il danno, sia di carattere processuale che amministrativo. ¶ Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 5 giugno 2018 n. 3402 ­ Pres. Contessa; Rel. Perotti; Mastrosimone Costruzioni Srl contro Comune di Castrovillari

Foto: Giurisprudenza

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