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02/02/2021

Le mascherine sono state pagate ma in farmacia non ci sono

Il Messaggero

QUESTIONE SOLLEVATA DALL'EX SINDACO LUCIDI IL CONSIGLIO COMUNALE ALL'UNANIMITÀ VOTA L'INVIO DEI DOCUMENTI ALLA CORTE DEI CONTI
TOLFA
Mascherine acquistate al costo di circa 47 mila euro, ma nessun riscontro che ne confermi l'avvenuta consegna alla farmacia comunale di Tolfa. Una vicenda emersa di recente, a seguito della segnalazione da parte dell'organo dei revisori dei conti del Comune, ampiamente trattata nel corso dell'ultima seduta di Consiglio comunale della cittadina collinare. L'assise ha già deciso, all'unanimità, di trasmettere la documentazione alla Procura della Corte dei Conti. Qualora fossero confermate le anomalie procedurali sul caso mascherine, che già qualcuno in collina ha definito fantasma, la magistratura contabile potrebbe avviare un'indagine per presunto danno erariale.
Tutto è iniziato a seguito delle verifiche contabili di routine eseguite sull'operato dei vari settori dell'amministrazione di Tolfa, compresa la gestione della farmacia comunale. «Dai rilievi fatti a campione, come chiesto anche dal sindaco Landi - dice l'ex primo cittadino di Tolfa Pietro Lucidi - sono emerse una serie di difformità e presunti illeciti. Nel mirino dei revisori dei conti è finito l'acquisto dei dispositivi di prevenzione per limitare i contagi da Covid 19, (per l'esattezza le mascherine con la dicitura FFP2, ndc), che sarebbe avvenuto in maniera non del tutto conforme al codice degli appalti. Inoltre sostiene Lucidi ci sarebbe discordanza tra il numero di presidi fatturati e pagati e quello registrato in entrata dal sistema gestionale della farmacia. Dalle fatture elettroniche di acquisto, inoltre, non risulterebbero riferimenti alla quantità di mascherine ordinate e sopratutto alla loro qualità. Quest'ultimo punto, in particolare, evidenzierebbe la mancanza fisica dell'avvenuta consegna e la loro tracciabilità nei magazzini della farmacia. In pratica a fronte di un avvenuto pagamento per circa 47mila euro non farebbe riscontro un altrettanto numero di mascherine disponibili negli scaffali della farmacia. Possibile - s'interroga Lucidi - che un comune come Tolfa che conta meno di 5mila abitanti, abbia comprato 47 mila euro di dispositivi di protezione?».
Il sindaco Luigi Landi e l'intero consiglio stanno lavorando, come fa sapere lo stesso primo cittadino, con rigore e trasparenza per attuare gli adempimenti necessari. «Tutti concordano - spiega Landi - che si tratta di una vicenda grave e che quindi va chiarita fino in fondo per dare certezze ai cittadini».
Monica Martini
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