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09/11/2018

Le imprese edili in aumento, arrivano i fondi per chi investe

QN - Il Resto del Carlino

I DATI DEL PICENO IL DIRETTORE FRANCESCO BALLONI: «QUESTO BANDO COINVOLGE 21 COMUNI E 18MILA AZIENDE»
INTORNO al post sisma e alla ricostruzione c'è tutto un universo di imprese che rappresenta la spina dorsale di questo paese: piccole economie e lavoro che sono necessari per far rialzare le zone terremotate. In questa direzione va il bando per gli investimenti nelle aree del cratere, con una dotazione di 21,7 milioni solo per le Marche. Dovrebbe uscire entro l'anno e probabilmente sarà a graduatoria, inoltre è retroattivo: quindi i contributi in conto capitale sono per coloro che hanno realizzato (dal 24 agosto 2016) o realizzeranno investimenti produttivi nei territori colpiti dal sisma. La grande novità, come ha spiegato Vincenzo Brutti di Srgm, è la soglia di ammissione alle agevolazioni: «Per favorire la micro-impresa è stato previsto un investimento minimo di 20mila euro (e fino a 1,5 milioni, nda), con la priorità che sarà per chi ha avuto più danni certificati con le schede Aedes». Il direttore della Cna, Francesco Balloni, ha aggiunto che «questo bando coinvolge 21 Comuni e 18mila imprese: forse arriva un po' in ritardo, ma riguarda un po' tutte le attività. Per la ricostruzione ci teniamo che le imprese edili siano del territorio e anche per queste alle piccole aziende nostre associate suggeriamo l'ingresso in consorzi, per avere una struttura più importante». Che il post terremoto abbia avuto un'influenza anche sulla composizione della struttura economica di un territorio è un dato di fatto confortato da numeri: a guardare le imprese attive nella nostra provincia a settembre di quest'anno si rileva un incremento dello 0,5 rispetto alla fine del 2017. Si è passati, infatti, da 21mila a 21.096 aziende, un dato in netta controtendenza con tutte le altre province marchigiane (Ancona -0,7%, Fermo -1,7%, Macerata -0,7%, Pesaro -1,2%). E lo stesso andamento emerge osservando il settore delle costruzioni: qui il Piceno conta 2.864 imprese, una ventina in più rispetto a nove mesi fa: in generale c'è stato un aumento dello 0,7% dopo che negli ultimi quattro anni il settore aveva dovuto fare i conti con cali anche superiori al 15%. Ma l'edile non è il solo comparto in crescita, come dimostrano i numeri del terziario (anche qui un +0,7% e anche in questo caso è l'unica provincia marchigiana a crescere) e del terziario avanzato, che sebbene sia in espansione un po' ovunque nel Piceno fa registrare un lusinghiero +2,4% nel confronto tra la fine dello scorso anno e i primi nove mesi del 2018. d.l.

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