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08/01/2019

Le donne che dormono in auto saranno ospitate in albergo

Il Centro

Ieri riunione in Comune con le due sfrattate, il sindaco, gli assessori e il commissario dell'Ater Salini D'Alberto: «Quando servirà pagheremo l'hotel e presto speriamo di poter dare loro una casa»
di Antonella Formisani TERAMO Mai più un teramano dovrà dormire in auto. Parola del sindaco Gianguido D'Alberto che ieri ha incontrato le due donne - G.S. e la figlia V. - costrette a dormire spesso in auto dopo lo sfratto dalla casa Ater a fine novembre. La situazione era stata segnalata venerdì scorso dal Sicet, il sindacato inquilini, in una nota. Ieri in municipio si è tenuta una riunione con il commissario dell'Ater Nicola Salini , l'assessore al sociale Simone Mistichelli e il sindaco stesso che sull'argomento si era già confrontato con l'assessore alle politiche per il diritto alla casa Valdo Di Bonaventura . «Non possiamo consentire che ci sia un nostro cittadino che dorme in macchina», esordisce il sindaco, «noi garantiremo l'ospitalità in albergo attraverso i nostri servizi sociali alle due donne». Oggi G.S. e sua figlia andranno nel settore affari sociali del Comune e avvieranno l'iter per usufruire dell'ospitalità in hotel quando ne avranno bisogno. Per il momento - dopo l'articolo pubblicato sui giornali - sono ospitate a casa di conoscenti. Ma il Comune conta loro di dare una casa in tempi relativamente brevi. «Intanto va avanti l'iter per l'emergenza abitativa», incalza D'Alberto, «è già pronto il bando per l'emergenza abitativa: abbiamo ok della Regione ad usare per l'emergenza abitativa il 30% delle abitazioni disponibili. E in alcune abitazioni stiamo facendo i lavori, per cui saranno pronte». Il bando era bloccato dal 2012 perchè era legato al naufragato progetto di housing sociale di via Longo. Ora dunque il Comune si doterà di una graduatoria ordinaria e case di riserva per situazioni emergenziali. «E' questo un esempio», spiega il sindaco, «di collaborazione fra gli enti, coinvolgendo le persone interessate. E questo metodo verrà replicato. Non è un caso l'istituzione, con sindacati ed enti che si occupano di edilizia residenziale pubblica, dell'osservatorio permanente per il diritto alla casa, che verrà riconvocato nei prossimi giorni per garantire un monitoraggio permanente dell'emergenza abitativa sul territorio». A segnalare il caso delle due donne, sia a fine novembre quando avvenne lo sfratto da una casa Ater in viale Cavour, che venerdì scorso, è stato il segretario del Sicet, Antonio Di Berardo . Il sindacalista ha parlato di atto di violenza compiuto con lo sfratto, senza nemmeno che venisse garantita un'alternativa dal Comune». Il sindacalista ha raccontato che le donne, quando non riescono a trovare ospitalità a casa di conoscenti, dormono in una Fiat 500 messa a disposizione dall'ex marito, con il motore acceso per cercare di combattere il freddo. Al mattino vanno a lavarsi nell'abitazione di una amica.

Foto: G.S. apre il portabagagli della Fiat 500 in cui dorme con la figlia, accanto Antonio Di Berardo del Sicet