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29/06/2021

«Le decisioni affrettate causeranno danni»

QN - La Nazione

MONTECATINI TERME Per anni l'ingresso di privati nella proprietà delle Terme è stato un tabù. Ora i soci Comune e Regione hanno incaricato l'amministratore Alessandro Michelotti di realizzarlo in pochi giorni. Nel consiglio comunale di lunedì 28, il sindaco Luca Baroncini riceverà il mandato per partecipare all'imminente assemblea, dove sarà votato l'aumento di capitale. Dopo questo passo, all'inizio di luglio sarà pubblicato il bando, pubblico e aperto a tutti gli interessati, che consente di convertire il debito pagato alle banche in quote azionarie. Questa scelta provoca le forti perplessità del consigliere Simone Magnani del Movimento Cinque Stelle. «Ciò che sta avvenendo alle Terme - afferma - con la delibera dei soci tesa a cercare capitali privati tramite bando per evitare una ormai prossima chiusura, è qualcosa di tragico e veramente triste per tutta questa area. Un bando annunciato con troppa fretta adesso ha messo all'angolo una società che sembra arrancare nel disperato tentativo di non crollare. I soci, in queste ore, si stanno arroccando su una strada dal futuro troppo incerto e che potrebbe addirittura creare più danni che opportunità. Dare il via ad un ennesimo bando, con il fondato rischio di scoprire che non ci sono interessamenti seri e offerte, significherebbe minare anche il successivo e scontato percorso nel tentativo di trovare un difficile concordato in continuità. Vergognosi sono poi i numerosi corvi che già volteggiano sulla Palazzina Regia pronti ad aggredire l'eventuale capitale sociale e patrimonio, come se questa società non si fosse già vista spolpare fin troppo. Resto perplesso, l'ho detto al sindaco Luca Baroncini , che in questi due anni non si sia messo in piedi un vero e proprio piano B, anche disperato ma pur sempre un tentativo di trovare una via diversa dal concordato e dal tribunale. Ci siano affidati al caso, a lettere pervenute da soggetti che poi non hanno dato seguito a quanto espresso inizialmente». Magnani afferma che 'per questo motivo, già dal consiglio di lunedì 28, come Movimento Cinque Stelle, chiederemo al sindaco di tentare un ultimo disperato tentativo, scrivendo al ministero per lo sviluppo economico per chiedere una convocazione urgente ad un tavolo di crisi aziendale, allo scopo di trovare garanzie da fornire ai creditori da sostituire alle ipoteche ed un prestito ponte per garantire l'operatività della società necessaria a pianificare una privatizzazione della gestione degli stabilimenti, che a quel punto sarebbero liberi da ipoteche e rischi revocatorie, e quindi realmente allettanti». Da B.