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28/04/2021

Le bici a noleggio Una nuova gara dopo i giri a vuoto

Il Giornale di Vicenza

IL BANDO Il Comune cerca il gestore per il servizio di bike sharing
L'ultimo tentativo risale a tre anni fa, ora si attinge al finanziamento concesso dal consiglio dei ministri Saranno 350 le "due ruote" per residenti e turisti
Un nuovo bando, un nuovo scenario, una nuova speranza che il servizio di bici a noleggio possa decollare dopo vari tentavi falliti negli anni scorsi. Il Comune cerca il gestore del bike sharing per mettere a disposizione dei cittadini oltre 350 biciclette per gli spostamenti all'interno del territorio comunale, come già avviene in molte realtà urbane. Se tutto andrà per il verso giusto, vicentini, turisti e "city users" potranno iniziare a pedalare con le due ruote "condivise" entro l'estate. Nei prossimi giorni la stazione unica appaltante della Provincia pubblicherà il bando, a quasi tre anni dall'ultima procedura (andata deserta) per avviare il servizio con i finanziamenti del bando periferie. Questa volta palazzo Trissino è quasi a metà dell'opera, visto che le rastrelliere necessarie al parcheggio delle bici sono già state acquistate, attingendo dal contributo di 590 mila euro erogato dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Il Comune, infatti, ha investito 290 mila euro per oltre 200 nuove rastrelliere - per un totale di un migliaio di stalli - che saranno installate a breve in centro e nei quartieri. I restanti 300 mila euro sono destinati al bike sharing vero e proprio per il quale si procederà con aggiudicazione all'offerta più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.Come illustrato ieri dal vicesindaco e assessore con delega alla mobilità, Matteo Celebron, il servizio richiesto per la città sarà attivato in via sperimentale per un anno, prorogabile per ulteriori 18 mesi. Il Comune verserà al concessionario un contributo annuo massimo di 98 mila euro, soggetto a ribasso in sede di gara, fino a esaurire il finanziamento del bando periferie. Il servizio andrà erogato in modalità "free floating" (si prenota la bici e dopo averla usata, la si lascia dove si vuole), con elementi di incentivo e disincentivo per la sosta, allo scopo di mantenere il decoro urbano ed evitare fenomeni di abbandono delle biciclette. All'interno della cerchia delle mura del '500, quindi, la sosta delle bici (ovvero il blocco del pagamento) potrà avvenire solo sulle rastrelliere o su apposite aree di sosta, altrove gli utenti potranno prendere le bici, usarle e lasciarle dove vogliono, senza doverle necessariamente riporre nelle rastrelliere, ma avranno uno sconto sulla tariffa se la sosta avverrà negli appositi stalli. Al gestore è richiesto di offrire inizialmente un minimo di 350 biciclette, il 20 per cento delle quali a pedalata assistita (potrà anche offrire una quota di monopattini). «Crediamo molto in questa iniziativa - sottolinea Celebron -. Il servizio darà la possibilità a cittadini e turisti di fruire del noleggio, un incentivo importante alla mobilità sostenibile e ai brevi spostamenti in città». La gara prevede premialità, ad esempio, per l'integrazione con le tariffe della sosta e del trasporto pubblico locale.. © RIPRODUZIONE RISERVATA