scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
25/03/2021

Le aziende in cerca di fondi europei

La Gazzetta Del Mezzogiorno

INDAGINE DI UNIONCAMERE
l Molte imprese sono pronte a utilizzare le risorse dell'Unione europea, ma occorrono semplificazione, linguaggio semplice e assistenza. Vediamo il dettaglio: un'impresa su tre ha intenzione di utilizzare i finanziamenti europei e i fondi comunitari. Ma per avvalersi di queste risorse chiede soprattutto una netta semplificazione delle procedure amministrative, l'utilizzo di un linguaggio semplice nei bandi e nella modulistica e un servizio di assistenza tecnica. A mostrarlo è l'indagine effettuata da SiCamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese nell'ambito del progetto Sisprint (Sistema integrato di supporto alla progettazione degli interventi territoriali), condotto da Unioncamere e dall'Agenzia per la Coesione territoriale e finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. La pandemia e la discussione intorno alle nuove risorse europee - secondo gli analisti potrebbero essere all'origine della rinnovata attenzione delle imprese italiane all'utilizzo dei finanziamenti della Ue. Il 6,9% delle imprese pugliesi ha utilizzato finanziamenti europei e fondi strutturali dal 2014 al 2020. La media italiana è del 3,6%. Il 76,9% di queste risorse deriva da fondi Regionali (POR), il 19,5% da fondi nazionali (PON) e il 15,7% da fondi europei. Il 36,8% delle imprese pugliesi ha dichiarato l'intenzione di voler utilizzare in futuro i finanziamenti europei e/o i fondi strutturali. Ma un'impresa su due lamenta la difficoltà nella redazione e presentazione delle domande, oltre un quarto sottolinea l'eccessiva distanza di tempo tra richieste ed assistenza e la modesta rispondenza degli strumenti alle esigenze delle imprese. Quote minori di imprese indicano tra le criticità soprattutto il fatto che i settori dei bandi non sono attinenti alle attività dell'impresa (17,8%), la contenuta assistenza da parte delle amministrazioni responsabili dei bandi (14%), le dimensioni imprenditoriali troppo limitate (13,6%), la scarsa chiarezza degli istituti di credito (13,2%) e le difficoltà legate all'obbligo di presentare garanzie e/o fidejussioni (10,9%). Per ovviare a questi problemi, per oltre la metà delle imprese intervistate sarebbe indispensabile una semplificazione delle procedure amministrative, l'utilizzo di un linguaggio semplice nei bandi e nella modulistica (33,9%), l'assistenza tecnica per l'accesso ai bandi e in itinere (19,9%), una documentazione amministrativa standard (13,6%), una comunicazione maggiormente mirata a target specifici (13%), un'informazione più approfondita sulla tempistica di avvio dei bandi (12,6%) e tempi certi per la pubblicazione degli avvisi, la valutazione del progetto e i pagamenti (8,5%).