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23/07/2021

Le aziende edili al Comune «No al monopolio di MM»

QN - Il Giorno

MILANO di Giambattista Anastasio Le delibere con le quali il Consiglio comunale ha deciso di affidare ad MM, per i prossimi 25 anni, la manutenzione ordinaria delle scuole e del verde pubblico non sono piaciute a Regina De Albertis, presidente di Assimpredil Ance, l'associazione che rappresenta i costruttori edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Nel dettaglio, la delibera relativa ai lavori nelle scuole è stata presentata da Paolo Limonta, assessore comunale all'Edilizia scolastica, e prevede che MM, società controllata dal Comune, assuma gradualmente una settantina di persone che possano occuparsi continuativamente e tempestivamente della manutenzione ordinaria nei 550 istituti scolastici di competenza di Palazzo Marino. «Abbiamo fatto questa scelta alla luce degli esiti della sperimentazione avviata proprio con MM negli ultimi due anni - spiega Limonta -. Nessuna volontà di penalizzare le imprese private e le associazioni che le rappresentano, il nostro obiettivo è consolidare il rapporto di fiducia tra il Comune e le scuole garantendo, attraverso l'internalizzazione, interventi tempestivi ed efficaci perché eseguiti da persone che conoscono gli edifici scolastici e se ne occupano in modo specifico. I continui cambi di appalto, invece, costringono ogni volta ad iniziare da capo con ditte sempre diverse. Nulla cambia per i lavori di manutenzione straordinaria, che saranno affidati tramite gare ed appalti». La delibera relativa al verde pubblico è stata proposta dall'assessore Pierfrancesco Maran. Analoga la filosofia. In ambo i casi l'affidamento a MM è per 25 anni. Da qui la nota firmata e diramata ieri dalla De Albertis. «Devo manifestare la profonda preoccupazione e la contrarietà del sistema associativo per la decisione del Comune, approvata dal Consiglio comunale. Una scelta - spiega la presidente di Assimpredil Anche - che penalizza fortemente il mercato delle piccole imprese, anche del territorio, alle quali viene di fatto sottratta una quota rilevante di mercato, fondamentale per la loro sopravvivenza. Ci chiediamo come sia possibile in questa fase già delicata di ripresa del mercato, che sarà caratterizzata dalla quasi esclusiva presenza di macro-lotti legati ai lavori del PNRR e con la prospettiva di procedure derogatorie, sostituire all'offerta concorrenziale il monopolio di un'azienda pubblica. Cosa ne sarà degli investimenti fatti dalle imprese che hanno creduto nel mercato manutentivo?». «Il Comune - prosegue la presidente di Assimpredil - dovrebbe soddisfare i bisogni della collettività con una efficiente azione di scelta dei sistemi di gara e dei contraenti migliori, dovrebbe coordinare e controllare in maniera efficace l'andamento della commessa. Al mercato e alle imprese, invece, deve essere lasciato il ruolo che è a loro affidato e per il quale combattono quotidianamente. A nostro avviso - conclude De Albertis -, il Comune dovrebbe soddisfare i bisogni della collettività con una efficiente azione di scelta dei sistemi di gara e dei contraenti migliori». Nel tardo pomeriggio arriva la replica del sindaco Giuseppe Sala, che conferma l'obiettivo di velocizzare i lavori e ridimensiona l'impatto delle delibere sulle aziende: «Con le regole attuali, imposte dal sistema degli appalti pubblici, chiunque può partecipare negli ultimi anni io, a volte, ho sofferto molto per i ritardi nei lavori nelle scuole - fa sapere il primo cittadino -. Ma di aziende del territorio ce n'erano zero. Ho detto a De Albertis di ragionare insieme per trovare una formula che consenta alle aziende di avere qualche beneficio, se no quello della territorialità diventa solo un punto teorico». Critica l'opposizione. Per Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia, «la decisione di internalizzare rappresenta una deriva statalista e antiprivato». Enrico Vizza, segretario generale FenealUil Lombardia, chiede un «coinvolgimento prima di deliberare» perché «non possiamo assistere al dumping tra contratti anche nei lavori pubblici». mail giambattista.anastasio@ilgiorno.net