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25/04/2020

Le Anpas fatte fuori dai trasporti: «Noi, traditi da Ospedali Riuniti»

QN - Il Resto del Carlino

di Alberto Bignami Spalle girate alle Anpas? E' quello che sostiene l'Associazione delle Pubbliche Assistenze marchigiane riferendosi all'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti che ha «estromesso le associazioni di volontariato dai trasporti ospedalieri». Tutto ciò avviene inoltre dopo che «il volontariato è stato ringraziato, osannato fino ad essere definito 'eroico' - spiega l'Anpas in una nota -anche quando di eroico non c'è nulla nell'opera del volontario, ma vi è solo l'impegno disinteressato profuso da persone motivate per ragioni puramente etiche, e non viziate dallo stipendio o comunque da un qualsiasi tornaconto personale» Eppure, dall' inizio della pandemia i 6mila volontari delle 44 associazioni marchigiane, formate da Croci Gialle, Croci Verdi, Croci Bianche, Croci Azzurre e Pubbliche Assistenze Avis, «sono stati impegnati in prima linea per il Covid-19 in molteplici e fondamentali attività. Per tutta risposta - sottolineano -, rispetto all'abnegazione dimostrata, Ospedali Riuniti ha messo in piedi un discutibile e pasticciato affidamento del trasporto in ambulanza tagliando fuori le Associazioni di Volontariato dalla partecipazione ma soprattutto non rispettando la legge regionale vigente nelle Marche». «Sia nella normativa regionale, adeguata alle normative comunitarie europee che nel recente Dlgs 117/2017 Codice del Terzo Settore - ha dichiarato Andrea Sbaffo, presidente Anpas Marche -, viene confermata la volontà politica di non dare in pasto al mercato servizi così particolari ed essenziali quali sono il trasporto di ammalati proprio per salvaguardarne le peculiarità servizi che avvengono anche in situazioni critiche e che necessitano di apporti molto qualificati, nonché della dinamicità necessaria per adattarsi alle diverse situazioni contingenti e che possono essere garantite tramite il fondamentale apporto del personale volontario, serbatoio inesauribile di risorse immediatamente disponibili». Il mancato rispetto della normativa «può far pensare - si aggiunge - solo ad una mera speculazione sul servizio di interesse generale e quindi sulla salute di tutti i cittadini marchigiani. L'Azienda Ospedaliera, infatti, invece di rispettare la normativa regionale e comunitaria, ha assoggettato l'affidamento del Trasporto Prevalentemente Sanitario al Codice degli Appalti, in totale difformità dalla legge regionale, e disattendendo i regolamenti attuativi contenuti nelle Delibere di Giunta Regionale». In un momento così delicato di emergenza sanitaria «dove la professionalità è indispensabile, l'Anpas ha deciso di ricorrere nelle sedi appropriate per richiedere che l'Azienda Ospedaliera annulli, previa sospensione, la gara di appalto e ottemperi alle disposizioni di legge».