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09/08/2018

Lavoro, non solo nero

La Gazzetta Del Mezzogiorno

ECONOMIA LO STATO DEI FATTI IL CASO Natuzzi ha scongiurato gli esuberi e sta riportando in Italia produzioni che prima aveva esternalizzato SEGNALI L'emergenza occupazionale a Bari e nell'area metropolitana non sembra così drammatica come in altre stagioni
Vertenze aperte e nuovi investimenti: Cgil ottimista
l Vertenze aperte, vertenze insanabili ma anche nuovi investimenti. L'emergenza lavoro a Bari e nell'area metropolitana, in questa fase, non sembra così drammatica come in altre stagioni. L'ana lisi è quella di Gigia Bucci, segretario generale Cgil Bari, che fotografa l'amaro quadro della crisi ma lascia aperta la porta della speranza, parlando anche di «una realtà produttiva molto vivace che è stata in grado di affrontare la fase più difficile della crisi innovandosi e affrontando le sfide del mercato anche con nuovi prodotti oltre che modificando il proprio processo produttivo». SOLUZIONI DIFFICILI - Ma parliamo preliminarmente delle situazioni più dolorose, quelle realtà produttive che ormai soffrono di uno stato di crisi strutturale e per le quali è difficile intravedere una soluzione positiva. Parliamo della Tecnomec Engineering che occupa circa 100 addetti ed è in concordato preventivo però in continuità produttiva. La cassa integrazione per questi lavoratori è appena scaduta (il 31 luglio) e non avendo commesse per il sito produttivo di Grumo, si prevede l'apertura della procedura di licenziamento collettivo. Ci sono poi altre piccole medie imprese che vivono una fase di incertezza produttiva come la Dxc (ex Hp) e la Ac Boilers tutte nel settore metalmeccanico. Nell'agenda del sindacato è ovviamente ai primi posti il drammatico contenzioso della Tua Autoworks - ex Om (della quale riferiamo nell'al tro servizio in pagina) che secondo Bucci rappresenta «allo stesso tempo una ferita e una sfida. Una ferita perché un'azienda storica della nostra area industriale con lavoratori e lavoratrici specializzati. Un'azienda che non può finire cosi ecco perché ribadiamo il massimo impegno della Cgil a tutti i livelli e nei confronti di tutti gli interlocutori per una sua positiva soluzione». gare gli stipendi a singhiozzo. Come pure è aperta la vertenza con Ferrovie dello Stato per le carenze di organico nei settori vendita e assistenza per le tratte a lunga percorrenza. CAPORALI, PRECARIATO, ILLEGALITÀ - Sul settore agroalimentare la leader barese della Cgil spiega: «Abbiamo una situazione che ci vede ancora una volta nell'occhio del ciclone per le tante situazioni di irregolarità in agricoltura come hanno evidenziato anche i recenti arresti per caporalato e rispetto ai quali guardiamo con grandissima preoccupazione e contrarietà alla reintroduzione dei voucher. È paradossale come un settore di eccellenza per la nostra realtà che presenta anche grandi numeri in termini di esportazione abbia al suo interno sacche di sfruttamento intollerabili rispetto ai quali la Flai insieme alla Camera del lavoro stanno conducendo una dura battaglia con la campagna #tuttiincampo per marcare la nostra presenza laddove avviene il reclutamento dei lavoratori da parte dei caporali». Preoccupazione per lo stato di crisi della Molini Tandoi di Corato che ha avviato una procedura di mobilità con esubero di 28 unità su 35. La possibile cessione al gruppo Casillo po trebbe aprire una fase di recupero di tutti gli esuberi. Bucci si dice fiduciosa, «anche per le reali possibilità che si stanno prospettando in rapporto alla qualificazione produttiva della nostra industria pastaia grazie agli accordi di filiera che si stanno realizzando per l'uso del grano pugliese nelle produzioni dei nostri stabilimenti». Ancora incertezze, invece, per il suo futuro della ex Osram attuale Ledvance , altra azienda storica della nostra area industriale che rischia un poderoso depotenziamento. E ancora la Ma frat spa di Putignano marchio storico delle confezioni con la quale è aperto un confronto per salvaguardare il lavoro degli attuali 86 dipendenti. LA GRANDE DISTRIBUZIONE TRABALLA - È il settore che negli anni scorsi volava con una crescita poderosa di vari insediamenti. Oggi, invece, Dps Group Trony , Coop Alleanza 3.0 e altre aziende sono in crisi profonda. Questo - secondo il sindacato - è il settore nel quale maggiormente si è esercitato il carattere speculativo degli investimenti. «La nostra attenzione punta soprattutto a favorire i processi di stabilizzazione e a ridurre le forme di precarietà rispetto a tutto il sistema degli appalti e dei servizi alla persona e socio educativi aggiunge Bucci - in questo senso cito per tutte la vertenza che riguarda 297 educatrici e circa 70 interpreti della lingua dei segni impegnati in attività di integrazione scolastica ed extra scolastica per i quali siamo impegnati mediante l'inserimento della clausola sociale nel capitolato a garantire la continuità lavorativa per tutti nel momento in cui la gara d'appalto al momento in corso per la gestione andrà a compimento». GLI SPIRAGLI DI LUCE Come sempre il bicchiere lo si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Gigia Bucci sgrana i motivi di inquietudine ma annota i segnali positivi che pure giungono dal territorio. «Va segnalato come un fatto positivo - ad esempio - la soluzione della vertenza Natuzzi che con investimenti di 36 milioni di euro ha scongiurato gli esuberi e sta riportando in Italia produzioni che prima aveva esternalizzato a riprova di come nel nostro territorio ci sono competenze professionali ben difficilmente replicabili altrove. Non si spiega diversamente la forte ripresa che riguardano la nostra area metropolitana». GLI INVESTIMENTI - Pro viamo a sintetizzare: nell'ultimo triennio sono stati attivati ben 35 contratti di programma pari a 502 milioni di euro di investimento per un totale del 59% di tutti gli investimenti attivati in regione. «Un dato particolarmente interessante - aggiunge il segretario della Cgil - è che di questi, 8 contratti di programma riguardano aziende straniere con un investimen to complessivo di 234 milioni circa». I settori sui quali si investe sono principalmente meccanico, meccatronica, farmaceutico e sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Nello stesso periodo sono stati attivati programmi integrati di agevolazioni per le medie imprese, cioè con più di 50 dipendenti, per un investimento di 137 milioni di euro nell'area metropolitana pari al 67% del totale di investimenti operati nell'intera regione che è di 204 milioni. «Ottimo», secondo Bucci, è anche il dato che riguarda i Programmi integrati di agevolazioni (Pia) per le piccole imprese, aziende con meno di 50 dipendenti, che hanno attivato nella nostra realtà territoriale investimenti pari a 126 milioni di euro, il 61,4% del totale regionale che si colloca intorno ai 207 milioni di euro. (red. cro.)

Foto: I


Foto: LE FABBRICHE


Foto: NELL'ULTIMO TRIENNIO


Foto: Attivati ben 35 contratti di programma, pari a 502 milioni di euro


Foto: Soffrono Tecnomec, Dxc (ex Hp), Ac Boilers e ovviamente l'ex Om


Foto: SEGRETARIO Gigia Bucci


Foto: TRASPORTI - So no due le aziende sui carboni ardenti, Scop pio e Ma strorocco che continuano a pa-


Foto: NEI CAMPI


Foto: Un settore di eccellenza che ha dentro sacche di sfruttamento intollerabili

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