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26/05/2021

Lavoro e appalti, la Total balbetta

La Gazzetta Del Mezzogiorno - MASSIMO BRANCATI

GIACIMENTO GORGOGLIONE
L ' assessore Cupparo e i sindacati invocano trasparenza anche sul sistema di candidature al lavoro con Adecco La multinazionale aveva parlato di 1.149 occupati, ma oggi lavora meno del 40% di quanto promesso Regione a muso duro con la società: «Rispettare gli impegni sull ' occupazione»
l Che il comparto petrolifero fosse avaro di posti di lavoro è risaputo in Basilicata. L ' alta spe cializzazione degli addetti, di fatto, taglia fuori i lucani anche perché l ' attuale sistema formativo locale non è ancora perfettamente tarato sulle professionalità del settore oil-gas. A confermare lo scenario ciò che sta accadendo a Tempa Rossa, il centro olio della Total. Le ultime assunzioni della multinazionale con testa francese risalgono a marzo. In verità più che di assunzioni si è trattato per 28 tecnici della trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Delle 28 risorse, tutte lucane, 21 sono provenienti da comuni della «Concessione Gorgoglione» e 18 hanno avuto precedenti esperienze lavorative sul sito Tempa Rossa durante la fase di costruzione. Ma l ' obiettivo dei 1.149 occupati programmato dalla società appare ancora molto lontano. Attualmente al lavoro sono meno del 40% di quanto promesso e le ricerche di personale per il sito di Guardia Perticara si limitano a 4 ingegneri, con specializzazioni difficili da reperire. Il quadro generale sul fronte occupazionale è stato il nucleo centrale dell ' in contro promosso dall ' assessore regionale alle attività produttive Francesco Cupparo su richiesta di Cgil, Cisl e Uil. Incontro che si è rivelato un vero e proprio assedio per Dante Mazzoni, da qualche mese direttore Affari Istituzionali, Relazioni esterne della Total. L ' assessore Cupparo lo ha affrontato a muso duro: «Siamo stanchi di attendere la trasparenza della Total, nonostante il Tavolo sulla Trasparenza insediata, per le assunzioni e in particolare ad ogni cambio di appalto - ha detto - dover rin correre le nuove imprese subentrate per il rispetto della clausola sociale che impone di riassumere i lavoratori della ditta precedente». L ' animato confronto ha focalizzato l ' attenzione sui punti del protocollo di intesa che risale al 2019 «per la trasparenza e la valorizzazione dell ' occupazione e dello sviluppo per il sito di estrazione petrolifera Tempa Rossa» che registrano, a distanza di tempo, ancora varie problematiche in particolare in merito alle nuove assunzioni e al sistema di appalto e subappalto. L ' as sessore ha rinnovato al dirigente Total la richiesta del «pieno rispetto» del protocollo di intesa riferito alla «clausola sociale» e le informazioni sul quadro complessivo di nuove assunzioni secondo il cronoprogramma indicato da Total sino al raggiungimento «pieno» dell ' impegno oc cupazionale nello sviluppo delle attività del Centro olio.«Non possiamo più tollerare - hanno detto Gambardella (Cisl), Di Nicola (Cgil), Galgano (Uil) - atteggia menti e comportamenti da parte della società che non rispettino i principi e le regole a garanzia dei diritti e delle tutele dei lavoratori dell ' Indotto negli appalti a partire dalla salvaguardia occupazionale nei cambi di appalto, mantenimento delle condizioni contrattuali ed economiche, definizione e salvaguardia dei perimetri contrattuali attraverso l ' applicazione dei contratti di la voro. Inoltre Total deve fornirci un aggiornamento delle figure professionali richieste che Regione, sindaci e sindacati insistono perché siano formate in loco, attingendo alle disponibilità di giovani e alle categorie di disoccupati già specializzati o da riqualificare. Non comprendiamo perché le ditte appaltatrici facciano arrivare saldatori da fuori regione». Nella riunione è stato anche chiesto di fare il punto sul sistema di candidature al lavoro che Total ha individuato nella piattaforma-database Adecco, alla quale afferiscono i singoli lavoratori e le imprese che intendono proporsi per un lavoro e partecipare agli appalti. Un sistema - è stato detto - che presenta non pochi punti oscuri in contrasto con la trasparenza. Alla fine è stato concordato un percorso di confronto che prevede un calendario di incontri tematici per concludersi entro due mesi con un aggiornamento del protocollo di sito «Total-Concessione Gorgoglione», che risale al 2019. Mazzoni ha chiesto tempo e non si è presentato a mani vuote annunciando un secondo progetto no-oil, dopo la realizzazione del Ced (droni) a Stigliano, questa volta sulle rinnovabili e l ' apertura a Corleto di un ufficio della nuova società che la Total ha costituito per la «svolta green». «Non mi sono mai fatto illusioni sui benefici occupazionali del Programma Tempa Rossa specie rispetto all ' impatto am bientale e a quanto accadrà sul nostro territorio dopo il petrolio, ma - è il giudizio tranciante di Nicola Valluzzi, sindaco di Castelmezzano - almeno si metta fine al " gioco delle tre carte " e a mettere sindaci contro sindacati. Anche perché - ha aggiunto - il Centro Droni con qualche de cina di assunti non è la rivoluzione verde che ci aspettiamo».

Foto: IDROCARBURI Alcuni dettagli del centro oli Tempa Rossa della Total. È il secondo impianto del genere dopo quello dell ' Eni a Viggiano. L ' intera struttura è stata al centro delle polemiche dopo le continue fiammate nella sua fase di start up servizio fotografico di Tony Vece