scarica l'app
MENU
Chiudi
06/10/2020

Lavoro a rischio Confartigianato «Ma quel bando è nato già male»

Corriere Adriatico

Il distretto cerca il rilancio e incontra troppi ostacoli
7Il giro di vite per il Covid fa tremare anche le aziende. Un problema che si aggiunge alle difficoltà del distretto calzaturiero sostenuto ora con la proroga al 7 ottobre del termine di scadenza per le domande relative al bando per il finanziamento di progetti di investimento e diversificazione. «Questo bando purtroppo è stato concepito nella maniera sbagliata - dichiara ora il vicepresidente territoriale di Confartigianato Lorenzo Totò - e occorre constatare come tale nuova proroga non comporterà un maggior interesse da parte delle micro e piccole imprese. Il primo aspetto problematico riguarda la soglia di investimento prevista, compresa tra 100mila e 800mila euro; è evidente che tale limite minimo di spesa va ad escludere le micro e piccole imprese del territorio di riferimento, che costituiscono invece la stragrande maggioranza del tessuto economico e produttivo. Ciò anche in ragione dei cambiamenti intervenuti a causa della pandemia e delle relative difficoltà economiche che hanno costretto le imprese a riprogrammare i loro investimenti, cercando di ottimizzare al massimo le risorse a disposizione ed impiegarle esclusivamente per interventi strettamente necessari alla continuazione dell'attività. Dunque, un primo e fondamentale correttivo avrebbe dovuto riguardare l'abbassamento o la totale eliminazione della soglia di investimento per consentire una maggiore partecipazione delle imprese alla misura. Altro punto critico riguarda i termini di ammissibilità di spesa, in quanto il bando prevede che i progetti ammessi a finanziamento debbano essere avviati a partire dal 23 luglio e comunque entro 15 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione. Tale previsione risulta incongruente rispetto al contesto socio-economico in cui il bando si inserisce e alla finalità a cui è rivolto».