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04/10/2018

Lavori Sfmr Il primo appalto va deserto

Il Gazzettino

IL CANTIERE INFINITO
MESTRE Dopo le imprese fallite, le gare d'appalto che vanno deserte. Continua la maledizione del cantiere dell'Sfmr tra Gazzera e via Olimpia che, iniziato nel 2009, si spera ora di completare entro il 2020 grazie all'accordo che vede ora assieme Regione Veneto, Veneto Strade, Comune e Rfi. Al primo bando per le opere di spostamento delle linee elettriche, necessarie per poter poi effettuare i lavori lungo la ferrovia e la nuova viabilità, non si è presentata nemmeno un'impresa. E adesso il Comune dovrà riavviare tutte le procedure per una nuova gara.
Per completare l'intervento sono stati stanziati altri 14 milioni di euro, di cui due dal Comune attraverso il Patto per Venezia, nell'ambito di un progetto per il quale sono già stati spesi oltre 10 milioni. L'appalto andato a vuoto è una cifra infinitesimale rispetto all'intera operazione (circa 120mila euro per togliere le interferenze della linea Enel con i futuri cantieri), ma - come si legge nella relazione progettuale - questi lavori devono precedere l'esecuzione di quelli di completamento degli interventi Sfmr alla fermate di Gazzera e via Olimpia, oltre al collegamento stradale tra via Brendole e la Castellana.
Secondo l'accordo siglato nei mesi scorsi per far ripartire il cantiere del metrò di superficie, Rfi (ferrovie) si occuperà direttamente dei lavori sulle linee dei treni per Treviso-Udine e per Trieste, mentre a Veneto Strade è stata affidata la parte della stazione di via Olimpia. Sarà invece il Comune di Venezia ad occuparsi di tutte le opere stradali ed impiantistiche sul fronte della Gazzera, con un appalto parallelo a quello che ora si dovrà rifare con la nuova data di scadenza fissata per il 22 ottobre. (f.fen.)
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