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23/02/2021

Lavori pubbliciAnni di annunciin via RosselliIn me…

Il Tirreno

Lavori pubbliciAnni di annunciin via RosselliIn merito agli ultimi allagamenti in via Fratelli Rosselli a Cecina vorremmo ricordare una serie di passaggi. Sulla stampa del 23/08/2005, l'allora sindaco affermava «tra poco partiranno i progetti per il rafforzamento dell'intera rete, a partire dal centro di Cecina». La stampa del 21/09/2012 ci informava che «si prevede un nuovo collettore di acque bianche in via don Minzoni tratto da corso Matteotti alla ferrovia e un altro da costruire nella zona del cimitero». Come Rifondazione (stampa del 3/10/2012) affermavamo che anche quando avevamo il sindaco di Cecina a capo di Asa non era riuscito a far fare i lavori della nuova rete fognaria promessa da oltre venti anni. La stampa del 17/11/2012 ci diceva che «la settimana prossima ci sarà l'avvio dei lavori per l'ampliamento del sottopasso alla ferrovia». La comunicazione è stata data da Del Nista e Caturegli, presidente e direttore di Asa. «Il cantiere per un milione di euro si dovrebbe chiudere a giugno del 2013». Leggendo la stampa del 20/02/2021, con gli allagamenti che continuano a fare danni e dopo tutti questi lavori ci domandiamo: che fine ha fatto il piano delle fogne del 2012? Siamo punto e daccapo? I lavori furono fatti a regola d'arte? Chi fece la progettazione delle condotte nel 2012? Il Comune controllò l'andamento dei lavori? Suggerirei ai cittadini della zona (che sono così a rischio) di chiedere di visionare i progetti dei lavori attuali, visto che si stanno spendendo altri 450mila euro dei nostri soldi. Renzo BelcariPrc CecinaSanitàAscoltateci sulle case della salute Uno studio e una relazione fatti dal dipartimento regionale di sanità di Forza Italia per lo sviluppo e potenziamento della sanità territoriale ha dato origine a un documento e a una mozione che abbiamo presentato in molti Comuni della provincia. Nel testo di sintesi si propongono risposte concrete da attuare nell'immediato per rendere operativi e funzionanti le Case della Salute, laddove queste siano già presenti, ola loro implementazione ex novo ove non esistano. Rafforzare la medicina di territorio, in poche parole, per rendere più efficienti ed efficaci i livelli intermedi di cure. In un quadro emergenziale come la vaccinazione di massa, dare immediatamente seguito alla nostra proposta sarebbe anche un importante contributo all'attuazione del piano vaccinale regionale e nazionale. Uno studio preliminare, quello elaborato da Fi Toscana, ben dettagliato per ridisegnare il sistema di assistenza al malato, "ospedale-centrico", oramai sorpassato. La cura da remoto, senza sovraccaricare le strutture, centri specialistici di first-aid, luoghi per le terapie di malattie croniche e riabilitative e molte altre idee concrete per fornire servizi sanitari di primo livello più accessibili e meglio distribuiti sul territorio. Alleggerimento delle strutture ospedaliere, destinate sempre più a diventare centri di eccellenza per le patologie più gravi o complicate.Chiara Tenerinicoordinatrice Livorno e responsabile dipartimenti Toscana Forza ItaliaLa polemicaNo ai servizi pubblicidentro alle CoopPer ripartire Livorno ha bisogno di una libera concorrenza, senza le solite logiche care alla sinistra. Non saranno sufficienti gli investimenti strutturali previsti nel porto e nelle infrastrutture, come indicati anche nel piano "Next Generation Livorno" per il Recovery Fund, firmato da tutti i sindaci della provincia, compreso il sindaco Ferrari di Piombino. Serve uscire dalle solite logiche di una città chiusa e gestita per decenni nella solita direzione. Ho presentato una interpellanza per capire come sia possibile che negli spazi privati della Coop della Rosa di proprietà di Unicoop Tirreno, a fianco dell'ingresso della galleria commerciale e del supermercato si trovi il Centro servizi al cittadino area sud, dove metà della popolazione livornese, quindi 80mila persone, è costretta a recarsi se vuole usufruire di servizi pubblici come anagrafe, contributo affitto, permessi Ztl, assegno maternità e nucleo familiare. Questo flusso di cittadini, generato da tali servizi pubblici, crea un potenziale aumento di clientela e quindi un notevole vantaggio economico per il soggetto privato Unicoop Tirreno. Il fatto, che trovo strano, è che non solo non si è voluto mettere un ufficio pubblico in uno dei tanti immobili del Comune in città, ma neppure si è fatto un bando di gara tramite codice degli appalti per permettere agli altri privati di avere lo stesso vantaggio. Questa scelta del Centro servizi è stata fatta a fine mandato 5 Stelle e poi eseguita da Salvetti a settembre 2019, ma questo non sembra un fatto isolato. Sono rimasto esterrefatto dalle dichiarazioni del consigliere Pd, Enrico Bianchi, già presidente del consiglio comunale in era Cosimi, che in commissione speciale, dove erano presenti i massimi dirigenti Asl, li ha sollecitati ad aprire la Società della salute nell'Ipercoop di Porta a Terra. Un altro servizio pubblico dentro le Coop care alla sinistra e ai 5 Stelle.Andrea Romiti. capogruppo Fdie coordinatore comunale