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02/03/2019

Lavori pubblici, il piano del Patto per il rilancio

Il Gazzettino

LA PROPOSTA DI LEGGE (A.L.) Una proposta di legge regionale per semplificare e velocizzare le procedure di aggiudicazione delle opere in Fvg e per promuovere l'accesso delle piccole e medie imprese locali ai lavori pubblici. Si presenta così la norma depositata dal Gruppo consiliare del Patto per l'autonomia, che ieri ha esplicitato i contenuti del documento in un convegno nel corso del quale sono intervenuti anche il presidente di Ance Udine Roberto Contessi, Alberto Monticco, segretario generale di Cisl Fvg, Denis Petrigh, vicepresidente di Confapi Fvg, Villiam Pezzetta, segretario generale di Cgil Fvg, e Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Fvg, esprimendosi a favore dell'iniziativa e auspicando che sia accolta tempestivamente da tutto il Consiglio regionale. Nella sostanza, la norma mira a sviluppare la potestà legislativa della Regione in materia di lavori pubblici di interesse locale e regionale, agendo come già stanno facendo con successo le Province di Trento e Bolzano. Nello specifico la proposta di legge prevede interventi che riguardano il calcolo del valore degli appalti, imponendo l'utilizzo del prezzario regionale per facilitare l'azione delle stazioni appaltanti e garantire agli operatori economici di avere accesso a gare ben calibrate; la selezione degli inviti nel caso di procedure negoziate e criteri di valutazione delle offerte con l'obiettivo di promuovere l'accesso ai lavori pubblici delle imprese locali, valorizzando il legame di queste ultime con il territorio sul quale operano (operatività rispetto al luogo dei lavori, uso delle filiere locali, minor impatto ambientale) e le esperienze acquisite nei confronti delle stazioni appaltanti della regione (sopralluogo obbligatorio per permettere la formulazione consapevole delle offerte; elenco regionale degli operatori economici per velocizzare le procedure di assegnazione dei lavori). «I lavori pubblici sono un settore fondamentale e imprescindibile per l'economia e la società della regione - ha affermato il capogruppo in Consiglio regionale del Patto per l'autonomia, Massimo Moretuzzo - e non è più tempo di stare a guardare aspettando una ripresa che è rimasta sempre dietro l'angolo». Norme più snelle potrebbero dunque favorire quel «piano straordinario di investimenti di cui ci siamo fatti portavoce come "Cantiere Friuli" - ha affermato Sandro Fabbro, docente all'Università di Udine -. Un piano che consiste in un massiccio innesto di risorse, pubbliche e private, pari ad almeno 5 miliardi di euro da realizzarsi in un arco di tempo di circa 5 anni». Un'operazione che, secondo Fabbro, non significherebbe crescita indiscriminata, ma «rigenererebbe valore in senso complessivo, non solo economico, ma anche sociale e territoriale». © RIPRODUZIONE RISERVATA