scarica l'app
MENU
Chiudi
18/06/2019

Lavori pubblici, boom di appalti «Ma Campania ancora in crisi»

Il Mattino

I COSTRUTTORI
Valerio Iuliano
«Per i lavori pubblici a Napoli e in Campania c'è un segno più, ma si tratta solo di un segnale positivo e non di un'inversione di tendenza, dopo dieci anni di crisi». Il presidente dell'Acen Federica Brancaccio ha commentato così i dati emersi dello studio Icona di Acen e Cresme Ricerche, presentato ieri nella sede dell'associazione costruttori edili. «Inoltre - ha proseguito la Brancaccio - il cambiamento continuo delle norme non aiuta ad attivare bandi e, dunque, a realizzare le opere». I dati confermano, comunque, la ripresa per il mercato campano. Tra gennaio e marzo 2019 sono aumentate del 23% le gare rispetto al primo trimestre 2018, così come sono aumentate le risorse del 12,7%. La crescita riguarda tutti i lavori di importo compreso tra 350mila e 5 milioni di euro. In calo, invece, i lavori fino a 350mila euro e gli appalti più grandi. Quanto alle aggiudicazioni, lo studio evidenzia che nel 2018 con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sono state assegnate il 70% delle gare. Nel 2018 Napoli si conferma poi il primo mercato in Campania per contratti aggiudicati, con 82 aggiudicazioni di importo superiore ad un milione di euro, per un valore a base di gara pari a 416 milioni. «Il dato crescente dei bandi e delle gare pubblicate vede protagonista la Regione. Sono state finanziate e programmate opere pubbliche per importi molto alti. Basti pensare - ha sottolineato Roberta Santaniello, dirigente dell'Ufficio di Gabinetto per i Lavori Pubblici della Regione - agli 800 milioni di euro delle opere di ammodernamento ai quali si aggiungono le risorse cantierabili nell'arco del 2019 in materia di dissesto idrogeologico, nonché quelle per l'edilizia sanitaria con investimenti già programmati che supereranno il miliardo». Per il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli Edoardo Cosenza «con la stabilità del quadro normativo rendiamo più agevole la realizzazione di opere pubbliche che i cittadini e il Paese attendono». L'entrata in vigore del Codice degli Appalti non ha aiutato la ripresa. «La burocrazia e il susseguirsi delle norme che regolano le opere pubbliche - ha detto il direttore del Cresme Ricerche Lorenzo Bellicini - rendono questo Paese meno attrattivo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA