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10/12/2019

Lavori pubblici, Amcps si allea alle imprese di Confartigianato

Il Giornale di Vicenza

FIRMATO L'ACCORDO. Bisognerà verificare però le conseguenze del passaggio a "in house"
Rigon, Bonomo e Cavion: «È un'intesa cercata a lungo, aiuterà entrambe le parti a realizzare bene più opere»
Confartigianato e Aim Amcps insieme per avvicinare le aziende al mondo degli appalti pubblici. Ieri mattina, nella sede dell'associazione, il presidente degli artigiani Agostino Bonomo e Carlo Rigon, amministratore unico di Aim Amcps, hanno sottoscritto un accordo di collaborazione di un anno, frutto di un dialogo iniziato prima dell'estate e che s'inserisce nella politica di Confartigianato, volta a favorire le aziende locali negli appalti. «Da tempo - sottolinea il vicepresidente Gianluca Cavion - abbiamo avviato un confronto con amministratori, funzionari ed esperti di appalti, per mostrare che è possibile inserire nei procedimenti paletti che favoriscano chi è del territorio e questo ha dato i suoi frutti. Un'azienda della zona ha anche più interesse a fare il massimo per eseguire lavori a regola d'arte, oltre alla ricaduta occupazionale ed economica sul territorio. Aim Amcps è chiamata ad eseguire manutenzioni su un territorio sempre più ampio ed è già nel sistema degli appalti pubblici e questo rappresenta un'opportunità per le nostre imprese».OSSIGENO DALLE OPERE PUBBLICHE. Imprese che peraltro, come sottolineato da Bonomo, negli ultimi anni sono sopravvissute soprattutto grazie ai lavori pubblici, in un contesto in cui il mercato privato ha fatto registrare una notevole flessione: «Soffre ancora e la cassa edile ci dice che l'occupazione è in ripresa da pochissimi mesi, quindi aspettiamo a dire che è primavera. Nel pubblico non è comunque facile ottenere i lavori e stiamo lottando affinché sia rivisto il codice appalti, che li assegna al massimo ribasso, che non sempre coincide con la qualità, in modo che si torni a privilegiare l'offerta economicamente più vantaggiosa. È importante per le imprese accedere agli appalti pubblici e abbiamo trovato una sensibilità in Aim Amcps, con un accordo che potrebbe essere preso a modello anche da altre consorelle». A spiegare cosa prevede il patto tra Aim Amcps e artigiani è Rigon, che la definisce una soluzione "win-win", con due vincitori.«L'accordo - spiega - dà a noi la possibilità di lavorare al 100% del nostro potenziale, in un momento in cui stiamo ultimando tanti lavori in tutta la provincia, potendo contare sulle aziende di Confartigianato quando le nostre forze non bastano, mentre a loro consentono di approfittare della nostra struttura tecnica, abituata a confrontarsi con i procedimenti di gara».IN GARA A BRACCETTO. In pratica, il documento sottoscritto prevede da un lato la partecipazione diretta a gare d'appalto in forma aggregata tra aziende e Aim Amcps, che metterà a disposizione il proprio ufficio gare «ma - continua Rigon - prevede anche la finalizzazione di accordi di subfornitura con imprese artigiane dopo che ci sia stata l'assegnazione lavori ad Aim Amcps». L'ufficio dell'azienda pubblica del Comune, poi, potrà anche assistere quelle imprese che vogliano partecipare in forma autonoma. «Questa collaborazione - sottolinea Cavion - permetterà poi alle aziende di accedere ad appalti più importanti, rispetto a quelli cui potrebbero partecipare sulla base della loro attestazione Soa». L'accordo, però, potrebbe essere nettamente ridimensionato quando Amcps dovesse essere scorporata da Aim e tornare "in house", come previsto negli indirizzi del Comune. All'attuale bilancio di 15 milioni, infatti, Aim contribuisce per circa un terzo, cifra che in quel caso verrebbe meno. Una volta tornata al Comune, poi, Amcps potrebbe partecipare a gare per solo il 20% del suo fatturato, il che rappresenterebbe un notevole limite per quanto riguarda le cifre sul piatto. © RIPRODUZIONE RISERVATA