scarica l'app
MENU
Chiudi
11/11/2019

Lavori mai iniziati all’asilo nido Il Comune licenzia l’impresa

La Nuova Ferrara - Fabio Terminali

Alla base gravi inadempienze e un subappalto non autorizzato dal contratto La ditta contrattacca: «Il progetto per la manutenzione del tetto era carente» codigoro
Fabio TerminaliCODIGORO. Un cantiere che si sarebbe dovuto concludere in questi giorni ma che, nella sostanza, non è mai cominciato. Anzi, ad essere terminato anzitempo è il contratto tra la stazione appaltante, ossia l'amministrazione comunale, e l'appaltatore, l'impresa Di Luise Costruzioni di Gricignano di Aversa (Caserta). Fa sorridere il bel nome dell'asilo comunale di Codigoro, "Pirin Pin Pin", tuttavia al momento c'è poco da far festa, anche se l'attività educativa prosegue regolarmente. Il fatto è che l'ente pubblico accusa la ditta di condotta inadempiente, un motivo valido per stracciare l'accordo e chiedere i danni.IL PRIMO RITARDOI lavori sono quelli di manutenzione straordinaria del tetto dell'asilo: investimento complessivo di 90mila euro, termine contrattuale per la conclusione dell'intervento 50 giorni dal verbale di consegna del cantiere. Inizio che la ditta campana chiede e ottiene di posticipare di una settimana (dal 28 agosto al 5 settembre): indizio, forse, di un rapporto tra le parti che non si annuncia rose e fiori. Ma questo, in fondo, è ancora niente.I CONTRASTIVa detto che presentando la propria offerta in sede di gara, poi vinta con un ribasso molto sostanzioso, per un importo lavori che scende a circa 50mila euro, la Di Luise dichiarò che non avrebbe ricorso al subappalto. Invece a metà settembre si nota la presenza in cantiere di una ditta terza incaricata dell'installazione di un ponteggio e il Comune intima di stoppare qualsiasi intervento da parte del soggetto non autorizzato.È l'inizio di un rimpallo che si rivelerà fatale. A metà ottobre il Comune chiede di rimuovere il ponteggio, peraltro montato in modo tale da ostruire le vie di fuga in caso di emergenza. E soprattutto si danno 10 giorni all'impresa per iniziare i lavori, attenendosi a quanto stabilito dal contratto. Cosa che non avviene. Anzi, l'impresa casertana contrattacca: lamenta carenze e omissioni nel progetto esecutivo dell'opera approvato dalla giunta Zanardi e chiede di procedere a una variante. Il Comune nega tutto e replica che la progettazione è stata eseguita nella scrupolosa osservanza del Codice degli appalti, dicendo che la ditta non ha proposto soluzioni alternative da valutare. Aggiungendo che il subappalto non autorizzato comporta inadempimento contrattuale grave e fonte di responsabilità civile. LO SPETTRO Del giudiceFatto sta che al 5 novembre in zona asilo non erano presenti macchinari o attrezzature dell'impresa e il giorno dopo scatta la risoluzione unilaterale del contratto. Il Comune dovrà riappaltare il tutto. La ditta, dal canto suo, può ricorrere al Tar. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI