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21/03/2020

Lavori mai iniziati alla Materna, parte la causa

QN - Il Resto del Carlino

CASTEL MAGGIORE di Matteo Radogna Doveva essere finita l'anno scorso la nuova scuola materna di via Loi a Castel Maggiore e, invece, i lavori, in pratica, non sono mai iniziati. Prima il ritrovamento di amianto nel terreno aveva rallentato il cantiere, poi l'azienda appaltatrice ha trovato alcune criticità che avrebbero portato ad aumentare la spesa iniziale di circa 2 milioni di euro da parte dell'amministrazione. Alla fine il Comune ha, quindi, deciso di fare causa attraverso il legale di fiducia per affidare l'appalto a un'altra impresa. L'impasse ormai va avanti da quando c'è stata la posa della prima pietra nell'ottobre 2018. In pratica, si sta ripetendo la stessa situazione del polo della sicurezza, dove, anche qui, l'amministrazione è stata costretta ad adire le vie legali, perché il cantiere è fermo da mesi. L'impresa appaltatrice non è la stessa, ma i problemi sì. Il sindaco Belinda Gottardi, che è alla prese con le misure di sicurezza contro il Coronavirus, si deve occupare anche di questa patata bollente: «Purtroppo siamo alle solite: il Comune trova le risorse, fa i progetti, indice le gare d'appalto, poi tutto si arena quando il soggetto attuatore si rivela, a nostra modo di vedere, inadempiente». Per ora non c'è un'emergenza per quanto riguarda gli spazi scolastici: «La nuova materna avrebbe dovuto accogliere, già dall'anno scorso, tre sezioni di bambini, che, al di là delle scuole chiuse per il Coronavirus, hanno, per fortuna, plessi abbastanza grandi dove fare attività. La nuova materna, quindi, serve per il futuro. Vogliamo evitare che non ci siano abbastanza spazi per i nostri bimbi. Il progetto è molto bello e la struttura avrà tutti gli standard di risparmio energetico e di comodità per la didattica e per le attività ludiche dei piccoli. Peccato che i lavori non siano mai iniziati, perché l'azienda ha fatto dei rilievi. Dopo la presa in carico sarebbero sorte criticità che prima non si vedevano. Noi, ovviamente, non siamo d'accordo e non vogliamo che la spesa preventivata si alzi senza un motivo plausibile». Gottardi è amareggiata: «Il cantiere si è subito arenato per il ritrovamento di pochi grammi di amianto. Sono seguiti scavi importanti, ma non è stato più ritrovato altro materiale pericoloso. Dopo di che ci si è messa la azienda appaltatrice, che ha rilevato cose che per noi non ci sono. Insomma si è fermato tutto ancora prima di partire». Il primo cittadino è basita: »Capita che un'azienda appaltatrice trovi problematiche durante l'intervento, non prima di cominciare». Così adesso restano al palo sia il Polo della sicurezza, che avrebbe dovuto contenere caserma, protezione civile e polizia locale, che, per l'appunto, la materna. «Dispiace perché le regole oggi non ti consentono di far valere i diritti di un'amministrazione in tempi brevi - prosegue Gottardi -. Fra l'altro gli appalti non erano neanche al massimo ribasso». Il caso dei cantieri a rilento era finito anche in consiglio comunale con il consigliere comunale della Lega Giovanni Leporati, che aveva dato la colpa dell'impasse al Comune. «In realtà abbiamo fatto il nostro dovere - conclude il sindaco-. Alla fine siamo stati costretti ad adire le vie legali». © RIPRODUZIONE RISERVATA