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26/11/2019

Lavori in Alemagna, ricorso al Tar

Il Gazzettino

UN'IMPRESA LUCANA HA IMPUGNATO L'ATTO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA DI ANAS: RISCHIO DI SLITTAMENTO PER I TEMPI DELL'OPERA
CORTINA
Prima grana giudiziaria sulla strada di Cortina 2021. È stato presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l'aggiudicazione di uno degli appalti riguardanti l'Alemagna e contenuti nel pacchetto di opere infrastrutturali promosso da Anas in vista dei Mondiali di sci alpino. Siamo ancora alle battute iniziali, perché ieri è stata pubblicata l'ordinanza con cui il Tar del Veneto dichiara la propria incompetenza territoriale in favore dei colleghi del Lazio, ma si profila comunque il rischio di un allungamento dei tempi di realizzazione dei lavori, come spesso accade quando vengono impugnati gli atti delle gare.
IL CONTENZIOSO
A promuovere il contenzioso è l'Impresa Costruzioni Duino Alberto Giuseppe, una ditta lucana che evidentemente non ha vinto il bando emesso da Anas, che infatti risulta aver affidato la commessa alla campana Sicurbau. L'impugnazione riguarda in particolare l'atto con cui lo scorso 23 settembre Paolo Veneri, direttore appalti e acquisti del colosso che fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato, ha aggiudicato l'appalto dei lavori di consolidamento del corpo stradale e di realizzazione delle opere idrauliche di protezione di un tratto della Statale 51, per la precisione quello che va dal chilometro 106+700 al 108+400. Si tratta di un investimento da 1.389.937,50 euro, deciso nell'ambito del programma di interventi legato alle finali di Coppa del mondo e ai Campionati mondiali di sci alpino, che si terranno a Cortina d'Ampezzo rispettivamente nel marzo del 2020 e nel febbraio del 2021, per cui c'è la necessità di mettere in sicurezza la viabilità.
LE MOTIVAZIONI
Inizialmente l'opera era stata inserita nell'elenco del secondo stralcio, che aveva complessivamente previsioni di consegna al più tardi per marzo di quest'anno. In realtà c'è poi stato uno slittamento in avanti, ora potenzialmente acuito anche dal ricorso, che originariamente è stato depositato a Venezia ma adesso dovrà spostarsi a Roma. Come scrivono i giudici veneti nelle motivazioni dell'ordinanza, infatti, la competenza è dei magistrati laziali. È dunque davanti al Tar del Lazio che la causa dovrà essere riassunta, per stabilire se le procedure siano state seguite correttamente o se occorra rifare tutto daccapo.
A.Pe.
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