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11/05/2021

Lavori-fantasma al Poliambulatorio arrestati due funzionari della Asl

La Gazzetta Del Mezzogiorno

OPERAZIONE «UNFINISHED WORK» LE INDAGINI DELLA COMPAGNIA DI OTRANTO DELLA GUARDIA DI FINANZA SUGLI INTERVENTI ESEGUITI NELLA STRUTTURA DI MARTANO
Fiorenzo Pisanello e Antonio Leo sono accusati di peculato, falso e frode
GIANFRANCO LATTANTE l MARTANO. Lavori mai eseguiti ma pagati come se fossero stati ultimati, opere aggiuntive fittizie e atti amministrativi falsi. C ' è tutto questo (e forse anche di più) sullo sfondo dell ' appalto milionario per i lavori di ampliamento del Poliambulatorio Asl di Martano. E ci sono anche due arresti. Ai domiciliari sono finiti Fio renzo Pisanello , 67 anni di Lecce, responsabile dell'Area Tecnica della Asl, attualmente in pensione, e An tonio Leo , 57 anni, di Soleto, all ' epoca dei fatti componente dell'Area Tecnica Asl e direttore dei lavori, attualmente alle dipendenze della Struttura operativa complessa «Area gestione del patrimonio e tecnica» dell ' Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico - Irccs «De Bellis» di Castellana Grotte, dove ricopre anche l ' incarico di Rup in alcuni appalti. I due sono stati raggiunti da un ' ordinanza di custodia cautelare (emessa dal gip Simona Panzera , su richiesta del pm Alessandro Prontera ) con le accuse di peculato, abuso d ' ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale. Il pm aveva chiesto al gip l ' applicazione del divieto temporaneo di esercizio dell ' at tività imprenditoriale nei confronti dei tre amministratori delle aziende che hanno svolto i lavori e che sono indagati di aver intrecciato rapporti collusivi con i due funzionari. Il gip ha disposto il divieto solo nei confronti di Francesco Reddavide di Adelfia (nel caso rilevata l ' attualità delle esigenze cautelari). Richiesta respinta per Cosimo Partipilo di Mosugno e per Salvatore Martinelli di Taranto. L ' indagine, denominata «Unfinished work» (lavoro mai ultimato), è stata condotta dalla Compagnia di Otranto (diretta dal capitano Davide Santuccio ) che è un ' articolazione del Gruppo di Lecce delle Fiamme gialle, coordinato dal maggiore Antonio Martina . Il lavoro degli investigatori è cominciato nel 2017 allo scopo di verificare un eventuale danno erariale legato alla mancata apertura nei tempi contrattuale stabiliti dei nuovi locali del Poliambulatorio di Martano, destinati ad ospitare i servizi di guardia medica, 118, Ser, centro dialisi ad assistenza decentrata. Il progetto della Asl, che prevedeva l ' am pliamento del preesistente complesso del Distretto sanitario di Martano, aveva ottenuto un finanziamento con fondi Por di 4 milioni di euro. I lavori sono stati appaltati «a corpo», cioè con immodificabilità del prezzo e sono stati aggiudicati nel novembre del 2011 all ' Ati «Edimat srl - Electra srl», per un importo pari a 3 milioni e 190mila euro. L ' ultimazione dei lavori, così come risulta dalla certificazione firmata dai due dipendenti pubblici e dai rappresentanti dell ' Ati, sarebbe avvenuta il 26 ottobre 2015. Sono seguiti il collaudo statico e l ' attestazione di conformità delle opere e agilità. Atti in odor di falso. I finanzieri, infatti, hanno eseguito un sopralluogo ed hanno verificato che il fabbricato, soprattutto nel seminterrato (destinati a risonanza magnetica, farmacia e Sert) era in condizioni «manifestatamente incompatibili con quanto attestato perché non risultavano ultimati». Per la precisione alcuni locali erano allo stato grezzo, con impianti elettri non ultimati, privi di intonato, pavimenti e porte interne e con infiltrazioni d ' acqua. Opere, dunque, non eseguite ma contabilizzate. Nello stato di avanzamento dei lavori, però, c ' era scritto tutt ' altro ed era riportato anche l ' importo relativo ai lavori: circa 460mila euro. Gli investigatori, così, sono giunti alla conclusione che sarebbe in odor di falso l ' attestazione della conformità della struttura alla progettazione che non sarebbe idonea ad ospitare i servizio cui era destinata. Rilievi sono stati mossi anche dall ' Anac e dai Vigili del fuoco che, tra le varie criticità, hanno riscontrata anche la mancanza di 56 porte antincendio contro le 11 installate. Dalle indagini è emerso anche un altro meccanismo ritenuto fraudolento. Attraverso la procedura della manutenzione straordinaria che si applica per lavori imprevedibili e urgenti) avrebbero caricato sulle spalle della Asl (sgravando invece le ditte) il costo di interventi previsti nell ' ap palto, ma non eseguiti dalle imprese. E, secondo le stime della Finanza, si tratta di altri 57mila euro. Lo stesso clichè sarebbe stato replicato dai due dipendenti della Asl per l ' allestimen to del «Cad dialisi». Stando alle contestazioni, avrebbero elaborato un nuovo progetto (circa duecentomila euro) a carico della Asl nel quale far confluire interventi di adeguamento, già eseguiti. Lavori duplicati ma solo per le casse che avrebbe sborsato altri 30mila euro. Allo stato - spiegano i finanzieri - i lavori risultano ancora non ultimati benché dichiarati ultimati e completamente liquidati.

Foto: LO SCANDALO


Foto: L ' ACCUSA


Foto: Opere mai ultimate ma pagate come se fossero stati eseguite


Foto: Carte false e addomesticate così alcuni interventi sarebbero stati duplicati


Foto: POLIAMBULATORIO La Finanza ha indagato sui lavori eseguiti a Martano