scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
02/03/2021

Lavori della sede del liceo classico: il Comune va avanti a testa bassa

Il Messaggero

L'AMMINISTRAZIONE ACCUSA L'ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI «ACCANIMENTO» E DI «ATTACCO SOLTANTO POLITICO»
SULMONA
Domani saranno aperte le buste per scegliere i due membri esterni della commissione e, dice l'assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Zavarella, aentro la settimana si procederà all'apertura delle buste con l'offerta tecnica». L'amministrazione comunale va avanti a testa bassa sulla gara di appalto integrato per i lavori della sede del liceo classico di piazza XX settembre e anzi accusa l'Ordine degli architetti di «accanimento e di attacco politico, nonostante il chiaro pronunciamento del Tar che ci ha dato ragione sotto tutti i punti di vista». Per questo l'assessore chiede all'Ordine provinciale degli architetti di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato e di tirarsi fuori da un contenzioso «che blocca solo la città» gli fa eco il consigliere comunale Bruno Di Masci.
Un attacco duro quello dell'amministrazione, con tanto di foto segnaletiche mostrate in conferenza stampa dei membri del direttivo dell'Ordine: un'entrata a gamba tesa alla quale i professionisti rispondono a tono. «E' del tutto sconcertante e oltremodo fuori luogo, oltre che inaccettabile, ogni tentativo di strumentalizzazione ed etichettatura politica dell'operato dell'Ordine- scrivono gli architetti-, tant'è che non vi è mai stato un attacco ad personam o ad una bandiera specifica. Infatti, l'Ordine ha sempre svolto attività di alta sorveglianza degli appalti pubblici nell'intero territorio nazionale, senza distinzione, sollevando puntualmente ogni eccezione meritevole di nota e contestandola all'ente interessato, rendendosi disponibile al confronto con lo stesso per meglio perseguire l'interesse pubblico. Talvolta, in assenza di dialogo con la stazione appaltante- come nel caso in questione- la strada giudiziaria è l'unica possibile e necessaria per esercitare la giusta azione di tutela e sorveglianza che il ruolo richiede e che la Legge attribuisce all'Ordine».
E in effetti tra i motivi del ricorso, ribadito anche nel secondo grado, c'è la parcella più che dimezzata che viene riconosciuta al progettista, ma anche la sostanziale impossibilità di scegliere la procedura dell'appalto integrato mancando il valore predominante dell'innovazione tecnologica. Più in generale, preoccupazione che è di tutta la città, c'è il rischio che con lo strumento dell'appalto integrato, dove progetto e ditta sono un'unica proposta, si rischi di non ottenere alla fine un livello di vulnerabilità sismica adeguato, se non dietro l'esborso di varianti che non si saprebbe come finanziare. Zavarella, tuttavia, è certo che i 4 milioni di euro basteranno per far rientrare gli studenti del liceo nella sede di piazza XX settembre e, spingendosi oltre, asserisce che l'indice di vulnerabilità «sarà ben superiore allo 0,65 richiesto e arriverà allo 0,8». Come faccia a saperlo con tanta certezza prima della gara è un mistero, sempre che la gara si faccia, perché prima della scelta del contraente dovrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato.
Patrizio Iavarone
© RIPRODUZIONE RISERVATA