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02/07/2021

Lavori dell’ elettricità, protesta in pieno centro

Gazzetta del Sud

Sindacati di categoria control' applicazione dell' articolo 177 del Codice degli appalti
A rischio ci sarebbero perl' intero comparto ben 145mila postazioni
I sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil della Calabria hanno tenuto ieri mattina davanti la Prefettura di Catanzaro, un sit-in di protesta dei lavoratori elettricie gasisti per manifestare control' applicazione dell' articolo 177 delCodice degliappalti. Lamanifestazione di Catanzaroè avvenuta in contemporanea ad altre organizzate in tutta Italia. «L' articolo 177 Codice appalti- hanno ricordatoi sindacati- obbliga le aziende concessionariea esternalizzarel' 80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte diretSit-inI dipendenti dell' elettricità ieri nel centro di Catanzaro tamente dal proprio personale, ma così destruttura un servizio essenzialee fondamentale perl' intero paese. Il governo deve modificarlo quanto prima». Secondo Filctem Cgil, Flaei Cisle Uiltec Uil Calabria «il processo di esternalizzazione causerebbe una riduzione della forza lavoro compresa fral' 80e il 95% e, nel breve periodo, nei servizi di distribuzione di energia elettricae gas, la perdita di circa 145.000 posti di lavoro. La Calabria, in tutto questo, sarebbe fortemente penalizzata per la già critica situazione economica ed occupazionale, con oltre 1.000 posti di lavoria rischio. Lavoratori che oggi esprimono una altissima professionalità nei settori elettricoe gase che hanno garantito la continuità del servizio anche durante il terribile lockdown».I segretari hanno rappresentato «le motivazionie le preoccupazioni per gli effetti dell'applicazione del articolo 177. L'ufficio Territoriale del Governo ha assunto l'impegno di inviare, in giornata, una nota esplicativa alla presidenza del Consiglio dei ministri. Altresì chiediamo al governo ed alla Politica una assunzione di responsabilità verso questi lavoratori, settorie complessivamente verso il Paese Italia. In tal senso rivendichiamo l'esclusione dei settori che ad oggi garantiscono servizi essenzialie di pubblica utilità, dall'applicazione dell'articolo 177 Codice degli appalti. Qualora dopo la grande mobilitazione, non dovessimo registrare segnali positivi, daremo seguito ad ulteriori iniziative di lotta ancora più forti ed incisive».