MENU
Chiudi
25/07/2018

Lavori bloccati anche alla «Capograssi»

Il Messaggero

SULMONA
Si è ancora in attesa del responso sulla direzione dei lavori alle Masciangioli, discusso al tribunale amministrativo regionale lo scorso 11 luglio, che un nuovo fronte giudiziario si apre sulle Scuole in sicurezza, il programma antisismico per gli istituti cittadini che ha in cassa ancora non spesi circa 20 milioni di euro da cinque anni. Questa volta ad avviarsi sul frastagliato percorso dei ricorsi è la scuola Capograssi, la cui assegnazione dei lavori è stata contestata lo scorso 10 luglio dalla Sm Edilizia, esclusa dall'aggiudicazione del bando di gara da 2,5 milioni di euro emanato nel marzo scorso e svolto a giugno. Per l'assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Angelucci, e per la giunta comunale che ha dato mandato all'avvocato dell'ente Marina Fracassi di costituirsi in giudizio, la ditta in questione è stata legittimamente esclusa, perché non ha presentato la domanda di partecipazione nei termini stabiliti e la busta presentata e consegnata tramite corriere presentava lacerazioni in più punti. Bisognerà ora capire di chi è la responsabilità e se la consegna fuori norma sia sufficiente in questo caso alla esclusione del concorrente. Di certo ci vorrà del tempo, perché prima che si definisca l'affidamento (che non è certo l'inizio e tantomeno la conclusione dei lavori), bisognerà aspettare che i giudici del tribunale amministrativo regionale si pronuncino sulla richiesta di sospensiva ed eventualmente nel merito del ricorso. Basti pensare, d'altronde, che per la Masciangioli i lavori sono stati affidati oltre due anni fa, eppure tra un passaggio amministrativo e l'altro non si riesce ancora ad aprire il cantiere. La normativa a garanzia della trasparenza amministrativa, insieme con il codice degli appalti cambiato più volte, ha reso difficile e tortuoso l'avvio di qualsiasi opera pubblica e a risentirne maggiormente sono proprio le scuole che, di tempo da perdere, non ne hanno proprio. Non a Sulmona almeno, dove il problema della logistica scolastica resta un problema irrisolto e costoso, per l'amministrazione che dovrà anche quest'anno rinnovare l'affitto dei Musp per garantire gli spazi minimi vitali e soprattutto per gli studenti che ormai da due anni, dopo il sisma di Amatrice, sono ammucchiati senza palestre e sale mensa.
Patrizio Iavarone
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore